Venerdì 25 Maggio 2012
   
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COMMERCIO CASSANESE IN PROFONDO ROSSO

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Crisi si o crisi no?

Il 2010 è stato senza dubbio un anno molto particolare per l’economia italiana, pieno di contraddizioni tra politica e realtà.

Gli istituti di statistica hanno cominciato a parlare di ripresa economica del nostro Paese, scontrandosi quotidianamente con le realtà commerciali.

Ma… come ha risposto all’incertezza economica Cassano?

Una risposta ci è arrivata sottoponendo un questionario con 5 semplici domande ad alcuni commercianti locali, scelti a campione tra quelli presenti, selezionati tra le varie categorie merceologiche vendute.

Le loro risposte lasciano poco, pochissimo spazio alle interpretazioni. Cassano si presenta come una realtà in linea, o, peggio, in alcuni casi, con delle criticità superiori alla norma.

Alla prima delle domande sottoposte, che chiedeva se la crisi fosse stata avvertita in maniera importante, il coro unanime delle risposte positive lascia disarmati.

Gli effetti, a detta dei più, si sono espressi attraverso un calo sensibile delle vendite, oltre al fatto che molta gente preferisce non entrare nei negozi o acquistare beni del valore di pochi euro.

Sicuramente i tanti centri commerciali dislocati nel circondario hanno avuto il ruolo di ago della bilancia, attirando i consumatori con le offerte specchietto, ma anche con l’enorme vantaggio di poter offrire qualsiasi tipo di bene o di servizio in uno stesso luogo.

Il 2010, come detto doveva essere l’anno della ripresa dalla crisi che da qualche anno ci coinvolge. Ma stando a quanto detto dei nostri concittadini, il tanto sperato passo in avanti si è trasformato nel passo del gambero: il 2010 si è dimostrato in linea con l’anno precedente, e secondo alcuni, ha accentuato le difficoltà dei consumatori, facendo regredire il commercio.

Una situazione difficile, molto difficile, che da alcuni viene identificata come conseguenza immediata della mentalità di alcuni concittadini, che preferiscono recarsi nei paesi limitrofi per gli acquisti, lasciando al loro (tragico) destino le attività del posto.

Ma in tutto ciò, che ruolo ha avuto l’amministrazione? E’ riuscita ad incentivare il commercio?

Il coro dei commercianti, anche in questo caso, è quasi unisono: l’amministrazione comunale si è mossa poco o nulla, non favorendo il commercio locale.

Ma, come fare per uscire dalla crisi? C’è una cura?

I commercianti interpellati, provano a tracciare la strada: bisogna acquistare a Cassano. Il rilancio del commercio deve passare dal rilancio dei consumi e degli investimenti.

La scelta dei centri commerciali, in alcuni casi aiuta le nostre tasche, ma non di certo la nostra realtà, che stando a quanto detto nel questionario, viene lasciata morire.

“Stiamo trasformando Cassano in un dormitorio” è il grido d’allarme che un commerciante lancia, sostenendo come nel giro di un decennio si sia passati da una Cassano “centro turistico”, meta di vacanze di tanta gente che rilanciava l’economia spendendo in paese, ad una Cassano che vede i suoi abitanti spostarsi nei paesi limitrofi per gli acquisti.

Gli esercenti sperano in un rilancio del paese e della sua economia, sottolineando come, allo stesso tempo, questa situazione sia figlia di una congiuntura economica negativa, e che a loro sfavore giochi un ruolo determinante l’eccessiva pressione fiscale.

Commenti 

 
#33 70 cod 7 2011-02-08 20:29
vedo che l'argomento piu' gettonato e il costo del caffe'. a nessuno viene in mente di fare uno sciopero di consumo per un mese o anche di piu', vedrete che il caffe' lo daranno a 50 cent. e la legge del commercio,sino a quando ci sono clienti che lo comprano continuera' ancora a salire. vedi le sigarette
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#32 giber 2011-02-07 13:00
non si può neanche lontanamente pensare di aprir qualche tipo di attività in CASSAN CITY, questa è una dura realtà,invidio la molte volte criticata santeramo in colle, con i suoi ambigui personaggi ed uno stile nel vestiario poco invidiabile in effetti. PERO' i locali a santeramo non sono pieni, ma stracolmi di gente...fate qualcosa vi prego, fate qualcosa.
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#31 70 cod 7 2011-02-06 21:51
anche le aziende hanno le loro colpe,ti impongono grossi quantitativi per avere un buon prezzo , quantitativi che per cassano sei a posto per 10 anni.
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#30 delusa 2011-01-27 13:14
appoggio vivamente "commerciante" ammettete che è cassano e la mentalità dei cassanesi che non va!andate a comprare le porcherie dai cinesi e non vi lamentate sempre che fuori spendete e anche nelle migliori boutique!!!!!!!e poi pretendete gli sconti,ma per caso agli stipendiati fanno lo sconto dallo stipendio?non credo,anche i commercianti devono vivere,vista la molteplicità di tasse e l'acqua alla gola ogni mese!!!!!!!
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#29 xxxx 2011-01-15 18:45
non so cosa dirvi che tutto il mondo e paese non potete far di tutti i commercianti di cassano un paragone uguale,io ho un negozio e non mi posso assolutamente lamentare perche mi riesco a pagare le spese con un piccolo mio guadagno per sopportare gli extra,non potete far di tutta un erba un fascio,io ho cambiato totalmente con coraggio da operaio ad commerciante,ma resto umilmente sempre nel parere che questo paese non puo morire cosi.
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#28 linus 2011-01-15 16:49
Se l'economia non gira è perchè molti operai ed impiegati sono rimasti con un salario da fame o addirittura senza lavoro...quello che bisogna rilanciare è l'occupazione...ma cosa vogliono sti commercianti dai cittadini operai che prima ancora di ricevere il salario pagano tutte le tasse?....
Per quanto riguarda i prezzi poi....il caffè nn lo pago 80 centesimi neanche a Bari(da 1 settimana ho comperato una macchina da caffè che uso a casa mia)....e sì,ora se sevo offrire il caffè a degli amici vanno via 10 milalire del vecchio conio.
Qui i prezzi salgono, ma i salari sono sempre quelli.
I grandi centri commerciali ci danno almeno la possibilità di scegliere, grazie alla concorrenza tra loro...il piccolo comerciante di paese dovrebbe promuovere la qualità....ma a Cassano c'è la filosofia del pianto che rende.
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#27 xxxx 2011-01-15 12:26
le tasse ad ogni settore son diverse cambiano dal alimentare al abigliamento ecc,sull alimentari non ci sono prezzi imposti sull abigliamento o scarpe su articoli pubblicizzati o comunque conosciuti alcuni hanno i prezzi imposti. comunque per capire il commercio ed estarci dentro non é facile.e vero c é chi fa la bella vita e chi e moderato e piu umile che si accontenta quel che a nella vita.
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#26 Il fascio 99 2011-01-15 11:54
come mai in città(bari) un caffè lo fanno pagare 70 centesimi e solo a cassano 80 centesimi.
Purtroppo io noto che i bar di cassano sono ancora pieni di gente, io non prendo più il caffè a cassano al bar, perchè i nostri commercianti meritano questo, e come me dovrebbero farlo tutti cosi vediamo se nn abbassano la cresta e cosi vedranno qual'è la crisi.
Non lamentatevi in continuazione, piuttosto dovrebbero essere i vostri clienti a lamentarsi
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#25 berbatov 2011-01-15 11:49
secondo voi è normale che a cassano un caffè costi 80 centesimi?
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#24 per tutti 2011-01-15 08:41
finchè ci saranno enormi differenze di prezzo fra negozi dello stesso settore nulla cambierà.io faccio la spesa al discaunt,ci sono alcuni articoli di marca che costano molto meno. allora mi chiedo:quanto vogliono guadagnare su un articolo?se già c'è un ricarico di base?
e non mi venissero a dire che alcuni pagano più tasse degli altri perchè proprio i discaunt pagano i dipendenti più dei commercianti cassanesi. e poi dicono: fate la spesa nel vostro paese e loro sfruttano per 500-600 euro al mese e poi girano con i macchinoni ed hanno il coraggio di lamentarsi!
la realtà è un'altra e cioè che il loro tenore di vita non potrebbe essere altrimenti se no agissero così. inoltre vorrei consigliare a qualche commerciante di conservare il guadagno in più di una giornata per quando non si fà nulla invece di sprecarlo ,questo è saper amministrare!
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#23 xxxx 2011-01-11 20:01
io penso che questi commenti alla fine non servono a risolvere la questione.quel che dico ,tutto il mondo e paese e non si puo fare tutta di un erba un fascio,anche nei paesi vicini non va tanto bene,ognuno di noi dai commercianti ai cittadini siamo sommersi di tasse,quindi il nocciolo della questione non viene da noi piccoli ma da chi ci governa,io ho una attivita e non mi posso lamentare perche grazie ai forestieri,cassanesi,ed anche extracomunitari,riesco ha pagare il tutto.quindi non vale la pena lamentarsi sia da parte dei commercianti che deii,cittadini, perche non e facile andare avanti oggi giorno ,sia con le spese assurde che noi commer. dobbiamo sopportare, e sia i cittadini con il caro vita che devono affrontare.io penso che se ci aiutatiamo a vicenda sia nel prezzo che nello spendere di piu nel paese non paragonando quello che si acquista dai cinesi cioe cose fatte con materiali di plastica e tossici ecco perche costono anche una miseria raginateci un po su .o puo costare un capo di abbigliamento 5euro ho qualsiasi altra cosa?,poi non parliamo del mercato che acquistano dai cinesi e poi li rivendono.vi do un consiglio si se volete risparmiare ma almeno sappiatolo fare,e ha chi pensa che nel centro commerciale si risparmia solo con le offerte ma osservate i prezzi pieni tipo all auchan e confrontateli con dok o i detersivi con emporio e tutto m. poi mi rispondetedove conviene di piu ?ho quando andate per cambiare un capo che poi vi sbattono la porta in faccia,inve ce non e meglio avere la comodita del proprio paese,?che poi alla fine risparmiate pochi euro: e il risultato calcolando per quanto costa la benzina e lo strees del casino ,pensateci.anche perche avrete notato che nel arco di una decina d anni si sono aperti minimo il triplo dei negozi nel paese.
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#22 Cassanes 2011-01-10 11:52
In effetti sono finiti i tempi delle "vacche grasse" anche a Cassano...piuttosto bisogna capire perché in tempi di vacche grasse questi commercianti non hanno pensato ad ingrandirsi o a consorziarsi.

UNA DOMANDA: l'indagine tra i commercianti è stata sottoposta anche ai discount e ai negozi dei cinesi? Secondo me no, perché credo che questi ultimi abbiano piuttosto visto incrementare i loro guadagni e i loro clienti...se così fosse, chiediamoci perché!
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#21 osservatore 2011-01-10 11:30
..e la solita guerra tra, piu'o meno, poveri!!!!!
avete bisogno uno dell'altro e state a rinfacciarvi pochi centesimi...mentre difendete sempre chi vi rende la vita difficile....e continuate a perorare cause che non vi appartengono...siete proprio dei poveretti!!!!!!
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#20 TANTO PER CHIARIRE 2011-01-10 11:24
Nessuno naviga nell'oro, tantomeno i centri commerciali.
A Casamassima non sanno più cosa inventarsi, per rilanciare il centro commerciale,e pare sia in costante calo di incassi e di affluenza.
A Bari, idem.
Pertanto, il problema non è Cassano o Acquaviva o Santeramo, ma generale.
Se la torta è sempre quella, e a volerla mangiare sono sempre di più, i conti non torneranno mai.
Forse i nostri commercianti, dovrebbero essere più assortiti, e forse un pò più "gentili" nei mesi estivi, con i clienti di tutto l'anno.
A buon intenditore.
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#19 per tutti 2011-01-10 10:03
purtroppo cassano è diventato un paese (vecchio ) e stanco! ..... l' amministrazione deve incentivare e aiutare chi ha il coraggio di aprire un' attività in questo paese dove alle 19 non c'è nessuno in giro..Ma i ragazzi dove sono?
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#18 OBIETTIVO CHIAREZZA 2011-01-10 09:06
ah dimenticavo con questo non nego che i commercianti abbiano serie difficolta ma qualcuno senza far nomi e segni il secchio mi sembra l'abbia messo quando pioveva...solo che adesso non si accontenta piu'vuole sempre cavalcare l'onda...e finito il tempo delle vacche grasse 8) :-?
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#17 OBIETTIVO CHIAREZZA 2011-01-10 09:03
Tutte sfaccettature ma l'obiettivita' non esiste ognuno tira acqua al suo mulino...non ho letto tutti i commenti in quanto sarebbe tempo perso.ma c'e qualcosa che non torna.qualcuno scrive testuali parole 'Quel barista che ti ha venduto il caffè a 60 centesimi fra poco chiuderà,perchè in italia tutto aumenta'
Dire che i bar che vendono il caffe' a 60 cent sono sull'orlo del fallimento'
e una fesseria perche anche bar piu validi di quelli presenti nella ridente Cassano lo vendono realmente a quel prezzo e ne sono testimone perche ci lavoro in questo settore.scordavo un dettaglio conducono una vita dignitosa e non spendacciona DICEVA MIO NONNO IL PIANTO RENDE MA QUI NON C'E TRIPPA PER GATTI...IMPARATE AD ESSERE MENO SECCANTI ED IMPIEGATE QUELLE ENERGIE PER MIGLIORARVI ED ESSERE COMPETITIVI ALZATEVI PRESTO E FATE I SACRIFICI OPPORTUNI...NON C'E BISOGNO DI UNA FORZA LAVORO PARI A QUELLA DELL'ILVA PER PORTARE AVANTI UN BAR E STARSENE A PASSEGGIO NON GIUDICATE CHI HA CONTI MILIONARI SE UNA PERSONA CHE LAVORA SCEGLIE DI AVERE DEI RISPARMI GUADAGNATI COL SUDORE DELLA FRONTE BEN VENGA.
in conclusione il mio commento vuole essere solo costruttivo e non distruttivo come l'avete appena interpretato chiudo con un aneddoto cassanese'MITT U SICCHJE ACQUANN CHIOV'giovani non state a guardare quanti soldi ha l'altra gente in banca e solo gelosia cercate di conservarla voi qualcosa per i tempi duri che devono arrivare nel prossimo futuro...cordialita' :-x
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#16 sese 2011-01-10 08:21
un vecchio proverbio dice: CHI SI LAMENTA STA BENE.
Forse i commercianti, che sono stati intervistati, sono proprio quelli che hanno la loro clientela fissa e che guadagnano tanto. Per non parlare poi degli scontrini emessi con importi diversi dall'acquisto, questo non si dice. Con la scusa che c'è la crisi aumentano il prezzo del prodotto e sono al quanto staccati, diffidenti, con la puzzetta sotto al naso nei confronti del cliente occasionale. E' normale che il cliente scappa. Invece di conquistarsela la fiducia.
Non c'entra nulla l'amministrazione, non è colpa del cliente se non acquista in paese, ma è colpa solo del commerciante che si è riempito le tasche negli anni ed ora calcia come i muli.
u client non è fess!!!!
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#15 per tutti 2011-01-10 08:08
al commercio che è fermo si sono aggiunte le spese sanitarie in aumento,grazie a vendola. dieci anni fà ha abbindolato i pugliesi togliendo il ticket e ora lui stesso lo sta mettendo,riflettete gente,riflettete!con le poesie non si va avanti......
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#14 yyy 2011-01-10 01:37
mi dispiace x i commercianti ma io la spesa la faccio nei discount e nei centri commerciali xche' anche io devo vivere.poi se chi deve creare posti di lavoro preferisce farlo nei paesi piu' poveri qua girera' sempre meno moneta e la gente cercare sempre piu' di risparmiare e' un circolo vizioso nn se ne esce piu'
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