Venerdì 18 Aprile 2014
   
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CONFESERCENTI: OCCHIO ALLE BUSTE DELLA SPESA

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Dal 1° gennaio sacchetti della spesa biodegradabili spiega la Confesercenti “Area della Murgia” di Altamura : il divieto di produzione, commercializzazione ed utilizzo di sacchetti per la spesa, riguarda i sacchetti in plastica non biodegradabili. Tale norma, adottata anche in Italia, definisce le caratteristiche che un materiale deve possedere per poter essere definito “compostabile”, ovvero biodegradabilità  e disintegrabilità.

È importante, inoltre, ricordare, che si tratta di una norma nazionale armonizzata, ossia di conformità alla Direttiva Europea 2004/12/CE sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio.
Pertanto, dal 1° Gennaio 2011, le aziende commerciali, artigiane e di distribuzione dovranno disporre di sacchetti con queste caratteristiche, chiedendo ai propri fornitori l'assicurazione scritta che i prodotti ordinati siano conformi a queste norme.

La Confesercenti, con altre Associazioni di categoria, ha avviato trattative con il Ministero dell'Ambiente per cui, ferma restando la data del 1° gennaio stabilita dal Decreto Milleproroghe, lo stesso Ministero è impegnato a prevedere una sorta di “doppio regime” affinchè, sia possibile smaltire le scorte ancora in carico.
Allo stato attuale non sono previste sanzioni per il mancato adeguamento alle nuove norme perché non vi è ancora un Regolamento che le disciplini. Saranno eventualmente i Comuni, con loro specifiche ordinanze, a prevedere la possibilità e l'entità delle sanzioni.

“Sarebbe auspicabile – spiega una nota del Direttore Nicola Caggiano - che i Comuni lancino una campagna di sensibilizzazione e informazione - incentrata sul concetto di riutilizzo - rivolta ai cittadini, da condividere con le principali categorie distributive”.

Commenti 

 
#7 Stefania1961 2011-02-23 12:54
vendo or ora dal supermercato nel mio rione dove ho messo su una scenata senza precedenti... avete presente una lavandaia? ... niente a confronto.
Da molto tempo ormai ho preso l'abitudine di portarmi dietro il mio bel carrellino quando vado a fare la spesa, sia perchè rifiuto quei centesimi che sullo scontrino dicono "shopper" quando dovremmo essere noi ad esser pagati quando usciamo con una busta che fa pubblicità a loro, sia perchè sono sensibile ai problemi dell'ambiente e faccio di tutto per inquinare il meno possibile.
La lite ha avuto luogo perchè oggi purtroppo sono passata dal supermercato mentre tornavo da altre commissioni e viaggiando a piedi il carrellino mi ingombrava parecchio.
Alla cassa (avevo preso diverse cose) mi hanno chiesto se volevo la busta e con una battuta gli ho detto che era necessario se dovevo portar via la spesa, allora tutto contento mi ha passato dal lettore digitale una busta che costava dieci centesimi e io già mi dicevo: - ma guarda tu quanto ce le fanno costare. Ma, fosse finita li! no, vado per mettere la spesa in queste buste e mi si apre tutta e allora non ci ho visto più dagli occhi e senza badare alla figuraccia che gli avrei fatto fare ho cominciato a dire : - le paghiamo molto care, ma almeno che servissero allo scopo!
Sapete cosa mi ha risposto? che non devo dirlo a loro e che loro osservano la legge.
Risultato? ho dovuto aprire 5 dico 5 buste ma tutte e 5 si sono rotte mentre le aprivo e mentre anche il cassiere le apriva. Alla fine per evitare che me la cosa degenerasse il cassiere ha uscito da sotto il banco una delle vecchie buste di plastica e me l'ha data gratis!
Tutto questo per chiedervi: giusto che le buste si paghino! limita la tendenza a disperderle nell'ambiente, per quanto biodegradabili, ma chi è responsabile della qualità di queste buste? il supermercato che secondo me fa la cresta sul costo degli imballaggi che ci fa pagare 10 centesimi al pezzo oppure il ministero dell'ambiente? Insomma verso chi devo dirigere la mia rabbia? perchè ne ho tanta ....
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#6 mussolini 2011-01-26 11:13
popolo italiano aprite gli occhi,nn tutto quello che luccica è oro,aumenta tutto sappiamo fare sempre bla,bla,bla ,diamoci una mossa fermiamo le auto asteniamoci del gioco al lotto ecc.ecc.ribelliamoci,tutto quello che guadagniamo lo ritorniamo allo stato e noi rimaniamo coi debiti
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#5 Martina 2011-01-05 12:41
più che altro non è giusto pagare la busta biodegradabile il DOPPIO di quella di plastica.

I negozianti ci rimettono perchè hanno in magazzino quantità di buste di plastica inutilizzate, ma non dobbiamo pagarle noi, dovevano fare meno scorta.

E poi ho visto che in ogni caso in alcuni negozi danno ancora le buste di plastica. che sia per via della proroga che l'italia ha chiesto?
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#4 per tutti 2010-12-31 19:43
attenzione però,se è vero che dobbiamo pagare la busta,questa deve essere senza pubblicità perchè quella se la devono pagare i negozianti.
molti non riflettono su questo ma c'è una legge che lo stabilisce .
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#3 a guyio 2010-12-31 19:39
perchè tu conosci qualcuno che non ci farebbe pagare?forse credi agli asini che volano :D :D :D :D
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#2 guyio 2010-12-30 23:49
ma chi sono sti consumatori
ma andassero a quel paese...

non sono niente...devono solo pagare...
le malboro light a 2.30
la benzina a 1.46

pagate pagate e speriamo che vi aumenti il bollo,l assicurazione,il pedaggio autostradale,il canone rai,l acqua,il gas...

PAGATE PAGATE E LAVORATE...
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#1 campanale.. 2010-12-30 16:33
occorre anche dire che mentre prima era gratis la busta da gennaio le buste nuove biodegradabili saranno a totale carico di noi consumantori pari ad circa 20 centesimi
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