Venerdì 25 Maggio 2012
   
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NATUZZI SI TAGLIA LO STIPENDIO MA E' ANCORA CRISI

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Il Gruppo Natuzzi ha reso noto alle rappresentanze sindacali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Filcams Cgil e Fisascat Cisl, la necessità di ricorrere alla cassa integrazione straordinaria (Cigs) negli stabilimenti e negli uffici del Gruppo. La Cigs per l’Area produzione interesserà 1.400 dipendenti ed è finalizzata al recupero di competitività, da conseguirsi attraverso un nuovo riassetto industriale, finalizzato alla specializzazione produttiva, la riqualificazione e formazione dei collaboratori in Cigs.

Pasquale Natuzzi, presidente ed amministratore del Gruppo, ha dichiarato: «L’accoglienza avuta da Editions, la nuova linea commerciale del Gruppo presentata alle fiere di Colonia e Milano, è stata positiva. Ma è bene chiarire che il listino prezzi dei nuovi modelli è stato calcolato considerando acquisiti gli obiettivi di efficienza e di riduzione dei costi previsti dal nostro Piano».

«Tutti i principali indicatori economici ci dicono che la crisi non è ancora alle nostre spalle» - continua Pasquale Natuzzi - «ma riteniamo di poterla superare facendo leva sui nostri punti di forza, quali la leadership di mercato, la notorietà della marca Natuzzi presente in Italia e all’estero con 636 punti vendita, il know-how creativo e produttivo, il presidio dei mercati e la credibilità presso i clienti. Il rilancio è possibile a condizione che gli obiettivi della riduzione dei costi venga raggiunto, unitamente all’innovazione di prodotto, dei processi industriali, gestionali e commerciali».

L’azienda, inoltre, ha comunicato la necessità di richiedere, con decorrenza 1° luglio 2010, per tutti gli impiegati e i quadri dell’Area Servizi, una riduzione dell’orario di lavoro fino a 20 ore settimanali. Il provvedimento sarà di carattere temporaneo e durerà fino a 12 mesi. In questo periodo si effettuerà un’analisi dei processi per individuare le attività da riconvertire, con l’obiettivo di formare i collaboratori e prepararli a ricoprire nuovi ruoli in linea con le sfide globali del Gruppo.

Per Pasquale Natuzzi «è un sacrifico necessario e temporaneo, finalizzato esclusivamente al rilancio del business. La riduzione dell’orario di lavoro applicata a tutta l’Area Servizi segue un criterio solidale e con questo spirito il gruppo dirigente della società ha deciso di ridursi la retribuzione fissa e variabile, a partire dal sottoscritto, con un 30% di taglio della retribuzione dell’amministratore delegato, del 20% per il top management, a cui si aggiunge la parte variabile della retribuzione maturata nel 2009 e l’annullamento dei sistemi incentivanti 2010 previsti per dirigenti, quadri e impiegati Italia ed estero (esclusi dipendenti negozi e operai). Questi interventi sono di natura volontaria e rispondono alla duplice logica di distribuire in maniera il più possibile equa i sacrifici all’interno della popolazione aziendale e di sostenere i programmi orientati al recupero della competitività. La decisione del top management di ridursi lo stipendio è un gesto di responsabilità e di sensibilità che conferma l’impegno e la determinazione di tutti nel rendere più efficiente il sistema azienda».

Commenti 

 
#7 balla 2010-06-15 19:47
mio caro cittadino, parli così perchè forse non hai mai lavorato per la natuzzi....ti posso fare una dozzina di esempi di gente in gamba che ora sta in cassaintegrazione a discapito di gente rimasta solo perchè era simpatica al suo capo....la verità è un'altra..
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#6 cittadino originale 2010-06-14 12:33
bene è questo che bisogna sentir dire.....gente come te onora il lavoratore e il lavoro, continua a fare il tuo servizio e state certi che la gratificazione arriva......chi merita non sempre viene penalizzato anzi, avrà strada d'avanti.........buonlavoro a tutti.;-)
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#5 da COLLABORATORE stuffo 2010-06-12 21:20
caro cittadino originale sono d' accordo con te sono da 8 anni che lavoro e non mi sono mai lamentato anche nei momenti più difficili ma da quando è entrato il sindacato che pensa prima a pararsi il c..o e dopo pensa a difendere coloro che passano sistematicamenti il tempo alla macchinetta del caffè.
A questo punto sarei contento che il governo non proroghi la cassa integrazione e l'azienda selezioni le persone che hanno voglia di lavorare
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#4 cittadino originale 2010-06-11 19:27
e non lavorate.. enon c'è lavoro...........e si lavora è lo stipendio è basso.........e sta in mobilità e non è giusto............ma mi chiedo ma la voglia di lavorare c'è l'avete o no?.....chi pretende il contr. indeterm. se lo dimentichi oggi si vive con la flessibilità sulle spalle, stando in mobilità uno riceve una parte dello stipendio senza far nulla , ma che altro volete?.....mettetevi in proprio se siete capaci........e ciè...8);-)
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#3 da COLLABORATORE stuffo 2010-06-10 22:37
non ho mai sentito dire che il presidente ho il padrone di un'azienda si riduca lo stipendio!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ci sarebbero da dire tante altre cose però è meglio tacere..................
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#2 muflonepignolo 2010-06-10 13:53
e' tutto vero...
io lavoro da 3 anni ..sono ancora a tempo determinato, eppure anche io andrò in cassa per 8 ..10..o 20 ore alla settimana. ancora questo dettaglio non è stato diffuso. sono laureato in economia ...e sono un impiegato..in un settore anche strategico...ho viaggiato moltissimo per il gruppo. il provvedimento riguarderà anche le società estere...e comunque anche i quadri subiranno la stessa sorte.
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#1 Francesco Acquaviva 2010-06-10 12:32
Quanto ci sarà di vero in questo comunicato e più che altro quale sarà l'ennesima "mannaia" che cadrà silenziosa e all'insaputa di tutti sugli operai già stremati da ritmi frenetici;vane o meglio nulle gratificazioni e con uno stipendio ai MINIMI STORICI?????
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