Venerdì 25 Maggio 2012
   
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“IL RISO FA BUON SANGUE” CON DI GENNARO

infermiere clown

 

 

Francesco Di Gennaro è un infermiere insolito dall’aspetto “un po’ bizzarro” ma con un grande umorismo e che già dagli anni '80 ha utilizzato il sorriso come strumento per alleviare il trauma della degenza del paziente in ospedale.

Per questo ha deciso di scrivere un libro dal titolo “Infermiere di professione, comico per passione” per raccontare la sua esperienza a contatto con i pazienti alleviando le loro pene con un sorriso.

Il libro è stato presentato ieri nella biblioteca civica comunale “A.Perotti” di Cassano e ad aprire l’evento è stata la giornalista Marina Dimattia che ha dato la parola al sindaco Maria Pia Di Medio che anche in qualità di medico ha sottolineato che la sofferenza deve essere alleviata attraverso il sorriso e chi soffre ha bisogno di sentirsi qualcuno vicino e il “credo” predicato da Di Gennaro è una professione di fede e un modo di affrontare la vita.

Il consigliere regionale Ignazio Zullo, ha aggiunto che fare assistenza è una cosa importante soprattutto adesso che la degenza negli ospedali si sia ridotta e il medico è più interessato alla malattia e non al paziente stesso e questo ha portato a perdere i rapporti umani con le persone. Inoltre spesso si vivono stress psicologici che vengono somatizzati e che posso essere sdrammatizzati con un sorriso.

La consigliera Giulia Masiello ha voluto raccontare la sua esperienza didattica, insegnando con il sorriso ai bambini e risolvendo anche situazioni difficili ricordando una frase che ha caratterizzato la sua esperienza: “Il sorriso fa bene a chi lo dona, ma anche a chi lo riceve”. Il sorriso è stato utilizzato come buon auspicio anche in campagna elettore dalla stessa consigliera.

Francesco Di Gennaro ha ribadito che il sorriso è importante e porta ad una situazione ottimale il paziente, non facendo perdere la propria dignità (situazione che spesso accade in ospedale), permettendo cosi di trascorrere una degenza sana.

Con il suo libro Di Gennaro ha voluto raccontare la sua esperienza con i pazienti e come le sue battute i sorrisi hanno alleviato le loro sofferenze. A testimoniare tutto ciò è stata Filomena Carbone che è stata operata di scogliosi e ha trascorso la sua degenza “in compagnia” di Francesco Di Gennaro che la faceva ridere e questo ha permesso di alleviarle il dolore.

Ma spesso l’atteggiamento comico di Di Gennaro non è stato visto di buon occhio dai suoi colleghi accusandolo di perdere solo del tempo con i pazienti, ma a queste accuse Francesco si difende sottolineando che è importante ascoltare il paziente e immedesimarsi in lui per aiutarlo.

L’assessore provinciale all’informazione tecnologica Sergio Fanelli è venuto a conoscenza del libro per caso e ha deciso di promuoverlo per far conoscere la terapia del sorriso, mentre la Baronessa Elisa Silvatici ha voluto sottolineare che il paziente deve essere curato anche nella psiche e Di Gennaro ha dovuto lottare per il suo obbiettivo che è quello della medicina del sorriso.

L’assessore alla cultura del Comune di Cassano, Pierpaola Sapienza ha sottolineato che il libro ha come tema anche la meritocrazia che spesso nell’ambito ospedaliero viene meno, ma questo tema riguarda proprio la vita di Di Gennaro che da ausiliare diventa infermiere professionale con i sacrifici e basandosi sulle sue forze e decide di portate avanti nonostante le varie difficoltà un altro obbiettivo quello della terapia del sorriso.

L’assessore comunale ai servizi sociali Angela Contursi ha aggiunto inoltre che il sorriso inteso come atteggiamento fisico e interiore è importante anche nel settore servizi sociali perché permette di stabilire un rapporto tra l’utente e l’operatore.

Il libro di Di Gennaro è un libro piccolo che lancia un grande messaggio che consiste nel dare un sorriso a chi ne ha bisogno partendo dall’umanizzazione della società.

 

Commenti 

 
#6 francesco di gennaro 2011-10-31 14:23
Salve, con grande emozione, vorrei ringraziare il Sindaco di Cassano delle Murge Dott.ssa Maria Pia Di Medio, il Presidente Dott. Ignazio Zullo, la promotrice dell'evento Cons. Ins. Giulia Masiello, l'Assessore alla Cultura. dott. ssa Pierpaola Sapienza,l'Assessore ai Servizi Sociali,Rag. Angela Contursi, l'Assessore dott. Sergio Fanelli della Provincia di Bari, la Baronessa Elisa Silvatici e la mia cara amica dott.ssa Marina Dimattia-giornalista che ha moderato l'evento.E' stata una splendida serata: Grazie a tutti voi per avermi dato la possbilita' di portare il mio messaggio d' Amore nel vostro splendido e meraviglioso paese e cio' significa che Cassano delle Murge ha nel proprio DNA la filantropia , il sorriso e l'amore verso chi soffre,verso chi è debole, a volte solo.Parola di Francesco, l'infermiere del sorriso.
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#5 bravissimo 2011-10-30 19:40
Bellissima ed interessante iniziativa
che meritava tanti altri partecipanti oltre ai tanti presenti.
Alla stessa ora infatti c'era un incontro dell'università della terza età nei locali della BBC.
O non c'è niente da vedere o,due cose insieme!
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#4 la vita è bella! 2011-10-30 18:04
a cassano si potrebbero portare avanti tante attività inerenti al tema sorriso...
noto purtoppo che manca il coraggio di mettersi in discussione, il sorriso è anche questo...e poi, un libro lo scriviamo tutti i giorni con le nostre esperienze, allora perchè non ci date la possibilità di stamparlo con azioni che potrebbero servire anche fuori degl'ospedali?
la sofferenza la si vede anche nelle case di tanti anziani soli, famiglie impotenti d'avanti alle malattie dei propri cari, ecc. ecc.
non aspettate di soffrire per capire l'importanza di un sorriso,la vita è bella!!!
ma dateci anche la possibilità di lanciare questo messaggio nel nostro paese....
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#3 D14m4n73 2011-10-30 12:49
Di Gennaro lavora al policlinico....
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#2 Anto15 2011-10-30 11:02
Caro Giulio, ti sono molto vicina con il pensiero anche se non ci conosciamo perchè le tue parole mi hanno riportato in dietro di qualche mese fa. Non so come funziona in altri ospedali, ma aspettare tre giorni il proprio turno per vedere il tuo parente è una sofferenza con la speranza che l'ammalato ci sia fino al prossimo turno. Colgo comunque l'occasione di ringraziare tutti i medici e gli infermieri della rianimazione perchè sono pieni di umanità e disponibilità oltre che di competenza.
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#1 Giulio 2011-10-29 18:31
Io approfitto di questo articolo per segnalare qualcosa di anomalo che succede al Miulli. Però prima vorrei invitare il sig. Di Gennaro ( non so se lavora al Miulli o altrove, ma vale lo stesso) a passare qualche volta dal reparto di rianimazione , non per far sorridere i degenti ( per carità) ma per portare un pò di buonumore fra i parenti che sono lì in attesa di avere notizie del proprio caro, e sono tutti tristi e pensierosi, un pò di buonumore li risolleverebbe un pò. Veniamo al dunque : è mai possibile che contrariamente ad altri ospedali, al Miulli, in quell'ora che viene concessa per visitare l'ammalato si concede solo ad un parente di entrare e basta. Cioè non si concede che entri un parente, poi esce quel parente e e ne entra un altro, così il degente può parlare con la moglie o il marito, poi vedere anche il figlio o la figlia e ciò certamente gli farebbe bene. Sono piccole cose che vanno tenute in considerazione. Grazie per chi si interesserà della cosa ( penso il dott. Zullo).Giulio
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