Giovedì 24 Maggio 2012
   
Text Size
banner-sondaggio

ARRESTATO “STALKER” CASSANESE

carabinieri

Evidentemente non ha accettato la separazione dalla sua ex moglie e per questo motivo ha deciso perseguitarla e di picchiarla ad ogni occasione. Proprio come accaduto sabato scorso, quando l’aggressione lo ha fatto finire in carcere. Si tratta di un 36enne di Cassano delle Murge, arrestato dai Carabinieri  con l’accusa di atti persecutori e lesioni personali.

I militari non hanno reso note le generalità dell'uomo.

La donna, a partire dallo scorso agosto ovvero dopo la loro separazione, aveva già denunciato di essere vittima dei comportamenti persecutori da parte dell'ex coniuge: continue telefonate, appostamenti e pedinamenti, occasioni che lo stalker coglieva per aggredirla e picchiarla. Tali situazioni, che avevano generato in lei il terrore di poter incontrare l’uomo per strada, hanno indotto la malcapitata a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita.

L’ultimo episodio è accaduto sabato scorso, quando la donna, alla guida della sua auto, è stata bloccata dal 36enne. Quest’ultimo, dopo averle aperto lo sportello, l’ha trascinata fuori e l’ha percossa con una serie di pugni e schiaffi sferrati sul volto, sino a farla sanguinare. Alla scena ha assistito un’amica della donna, che era con lei sull’auto, la quale, vista la gravità di quanto stava accadendo, ha chiesto aiuto al 112. Solo allora, intuendo l’arrivo dei militari, l’aggressore ha desistito e si è allontanato frettolosamente.

Rintracciato dalla pattuglia dell’Arma in piazza Rossani, il 36enne ha opposto resistenza anche ai militari che gli avevano chiesto i documenti, tentando di barricarsi nella propria autovettura, non riuscendovi soltanto per l’intervento di un militare, che apriva uno sportello, rendendo in tal modo inefficace la chiusura centralizzata.

Condotto in caserma con non poca fatica, attesa la ferma resistenza opposta dall’esagitato ed accertate quindi le responsabilità, lo stalker è stato tratto in arresto e poi trasferito nel carcere del capoluogo barese, ove dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

La donna, invece, ha riportato lesioni al volto guaribili in cinque giorni.

Commenti 

 
#13 minosse1973 2010-03-23 11:59
Caro Claudio Minosse,sta tutta qui la negligenza del sistema di tutela di cui ho denunciato l'inadeguatezza...la denuncia di stolking è addirittura precedente all'aggressione di cui tratta l'articolo e di molto successiva ad altre denunce per violenza..La vittima ha denunciato e chiesto piu volte l'intervento tanto degli organi di polizia,quanto dei locali servizi sociali.Sono stati in grado di evitare l'inasprimento della vicenda?Sono stati in grado di tutelare una donna indifesa e la sua incolumità?Sono stati in grado di offrire un valido sostegno morale,legale,finanche giuridico?Sai qual è la cosa davvero piu importante?Che c'è una donna disperatamente sola che lotta ogni giorno contro la paura,che vive ogni giorno nel terrore piu profondo,che subisce ogni sorta di vessazione morale,persecutoria,e lo fa da sola...questo è il dramma...il dramma è che una donna ha chiesto aiuto e ad oggi è ancora sola a lottare.Cambiare le proprie abitudini di vita,barricarsi in casa,vivere costantemente con un cellulare a portata di mano per chiedere aiuto,ricevere ogni sorta di minaccia per sè e i propri familiari,trascorrere notti insonni per vegliare sui propri figli,non esser libera di circolare in auto senza esser seguita,pedinata,osservata,avvicinata di forza...è una violenza piu feroce di quella fisica perchè ti uccide dentro ogni giorno.Questa è la denuncia solidale di chi vede perpetrarsi un'ingiustizia,mentre chi per legge,attraverso la legalità,potrebbe offire un sostegno a questa donna resta invece inerte.
Segnala all'amministratore
 
 
#12 claudio minosse 2010-03-23 10:18
hai detto bellissime parole ma tali rimangono perchè non hai detto la cosa più importante,che è il rimedio più veloce e sicuramente più efficace per risolvere il problema:DENUNCIARE subito!purtroppo è quello che molte persone non fanno!
Segnala all'amministratore
 
 
#11 minosse1973 2010-03-23 00:04
L'indignazione non può che regnare sovrana...davanti ad un articolo che tratta di stalking,si perde di vista la drammaticità del fatto per concentrarsi sulla professionalità o meno di un giornalista o sui meriti dei carabinieri?Dov'è la condanna sociale per un atto così scellerato,dov'è la solidarietà nei confronti della vittima?Che senso ha ammonire un giornalista che per ragioni di privacy nn può indicare nominativamente lo stalker per evitare una possibile querela,o che senso ha chiamare in causa i carabinieri che per ragioni processuali e istruttorie devono mantenere il piu assoluto riserbo sull'aggressore fino ad un eventuale processo?E' a causa di quest'indifferenza immorale che sì è vittime per due volte..Io invece sollecito un intervento a livello di amministrazione locale affinchè venga creato un punto di ascolto per donne vittime di stolking.Questo ha senso.Ha senso che le istituzioni deputate dalla legge a soccorrere e tutelare donne vittime di stolking si attivino responsabilmente e con la pienezza dei loro poteri.Ha senso che quelle stesse istituzioni siano loro stesse le prime sane portatrici di una condanna sociale per atti così meschini.Invece vedo soltanto l'insana curiosità di conoscere i protagonisti della vicenda per soddisfare quell'inopportuno vizio di pettegolezzo borghesotto..mentre sull'altro giornale telematico,Cassanolive,chiedo scusa alla Redazione per la sgradevole pubblicità,si arriva al punto di chiamare in causa i presunti costumi familiari..A volte bisognerebbe censurare commenti così ingiuriosi.A volte bisognerebbe spendere parole piu sensate umanamente..a volte bisognerebbe mettersi dalla parte del piu debole,come il caso della vittima di stolking.A volte bisognerebbe sentire fino in fondo la responsabilità del proprio ufficio..a volte bisognerebbe sollevare tanta di quella indignazione da smuovere ogni possibile intervento,perchè chi è vittima di violenza o atti persecutori non si senta piu solo.Il nostro sindaco è una donna,sarebbe un grande atto di solidarietà e di responsabilità se attivasse un opportuno e solerte ufficio cui donne in difficoltà possano rivolgersi per trovare aiuto..Questo ha senso..
Segnala all'amministratore
 
 
#10 Outsider 2010-03-22 15:04
Ma possibile che vi sentite sempre chiamati in causa?Per caso ho fatto nomi? non mi pare...a buon intenditore pochissime parole ;-)
Segnala all'amministratore
 
 
#9 minosse1973 2010-03-22 13:53
cari commentisti (ovviamente mi rivolgo a tutti coloro che hanno commentato questo articolo)il problema non è ne dei giornalisti ne delle forze dell'ordine.Se avete letto bene e dico bene la notizia il problema è che a cassano murge circola un soggetto che fa STALKER.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 indignato 2010-03-22 00:00
nessuno sta buttando fango sulle forze dell'ordine,ho soltando detto ai giornalisti di cassanoweb che le informazioni che danno sono troppo limitate e che il giornalismo è altro!penso di essere stato chiaro!questo non vuol dire essere ribelle o gettare fango su qualcuno.
Segnala all'amministratore
 
 
#7 Outsider 2010-03-21 14:35
Mi associo a te Re ma come ben sappiamo c'è chi vuol giocare al ribelle e non vede con i propri occhi le cose e quindi getta fango sulla categoria...
Segnala all'amministratore
 
 
#6 Re 2010-03-20 17:44
Come sempre...fortunatamente qualcuno in uniforme e' pronto ad aiutarci...grazie a questi Carabinieri nel giro di due anni il paese e' tornato a sorridere...se tutti noi, li appoggiassimo un po di piu', i frutti sarebbero piu' dolci...rispettiamo, coloro che, lontani dalle proprie famiglie, salvaguardano le nostre strade...Grazie ragazzi!
Segnala all'amministratore
 
 
#5 lu 2010-03-18 18:00
... vedete bene di informarvi voi giornalisti... Siete cosi sicuri?i giornalisti dicono il vero e non cio che viene raccontato per caso...
Segnala all'amministratore
 
 
#4 indignato per sportivo 2010-03-18 11:38
a questo punto,se tutti i giornalisti si attenessero solo alle notizie dei carabinieri,l'informazione non esisterebbe!ma cosa dici?evidentemente non sai cos'è il vero giornalismo,in questo modo tutti saprebbero farlo!
dedicati allo sport,forse di quello ne capisci qualcosa in più.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 sportivo 2010-03-17 02:21
anche se il personaggio è stato colto con le mani nel sacco non si possono fornire le generalità e dichiararlo colpevole, fin quando non c'è una sentenza...e se non l'hanno fatto i carabinieri perchè avrebbero dovuto farlo i giornalisti?
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Outsider 2010-03-16 23:10
Che schifo di gente,percuotere una donna...
Segnala all'amministratore
 
 
#1 indignato 2010-03-16 21:43
posso capire che i carabinieri non hanno reso noto il nome,ma voi che razza di giornalisti siete visto che il fatto è accaduto in strada alla vista di tutti i passanti e dell'amica?cosa inverosimile che nessuno abbia visto chi era!I giornalisti non prendono informazioni solo dai carabinieri,ma raccolgono anche e soprattutto le testimonianze della gente.
datevi all'ippica perchè il giornalismo è tutt'altra cosa.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI