Nicola ed Erica tornano a casa: martedì le esequie

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Il loro ritorno a casa è previsto per martedì 28 giugno, a mezzogiorno.

Le salme di Vito Nicola ed Erica Petrelli giungeranno presso la Chiesa Madre di Cassano, provenienti dagli “Ospedali Riuniti” di Foggia dove il magistrato di turno ha dato il via libera, dopo l’esame autoptico a cura degli specialisti dell’Istituto di Medicina Legale, alla sepoltura.

Le esequie funebri saranno celebrate alle ore 16.00, sempre in Chiesa Madre.

L’Amministrazione Comunale ha proclamato il “lutto cittadino” lungo tutta la durata del rito funebre, con l’invito alle attività ed ai cittadini a dimostrare il cordoglio dell’intera comunità nelle maniere più consone (ad esempio abbassando le serrande dei negozi e degli esercizi) mentre gli uffici pubblici terranno le bandiere a mezz’asta, vista l’enorme ondata di emozione che la improvvisa scomparsa dei due cassanesi ha suscitato nella popolazione.

L’inchiesta, intanto prosegue e si delineano sempre più i contorni di una vicenda tragica che ha visto morire padre e figlia di ritorno da Milano a bordo della Fiat “Panda”, sull’autostrada A14, all’altezza di San Severo, in provincia di Foggia, a poche centinaia di chilometri da casa.

Secondo i rilievi della Polizia Stradale del Distaccamento di Foggia sembra ormai certo che a provocare il tamponamento e quindi la morte di Nicola ed Erica sia stato un SUV “Maserati” che viaggiava ad alta velocità e che – forse per una distrazione dell’autista, forse per una condizione di stanchezza alla guida – ha urtato dal retro la piccola utilitaria sicchè la Panda è stata proiettata verso la scarpata di destra dove si è ribaltata più volte.

Erano circa le 20.30 di sabato 25 giugno.

L’autista del SUV si è fermato a prestare i soccorsi ed ha allertato immediatamente i soccorsi: Polizia, personale della Società Autostrade e il “118” con ambulanze ed elisoccorso sono giunti quasi subito ma per la 25enne Erica non c’era più nulla da fare. Il papà, invece, è stato trasportato in Ospedale, morendo però lungo il tragitto a cause delle gravi ferite dovute all’impatto.

Il traffico è stato interrotto per ore lunga l’autostrada e deviato lungo percorsi alternativi mentre il guidatore del mezzo che ha tamponato quello dei cassanesi, in stato di shock, è stato a lungo ascoltato dagli inquirenti che hanno effettuato anche esami di alcol e drug test, risultati tutti negativi.

Al momento non sono stati mossi rilievi al guidatore della "Maserati" ed è stato smentito dalla Polizia l'emissione di uno "stato di fermo" non essendocene gli estremi: sembra scontato, tuttavia, un procedimento giudiziario a carico dell’uomo al quale potrebbe essere contestato l’omicidio stradale colposo ma sarà il magistrato, a conclusione delle indagini, a decidere sul da farsi.

Innumerevoli le espressioni di cordoglio che sono giunte, attraverso ogni canale, alle famiglie delle vittime, accomunate da un orribile destino.