Sabato 15 Agosto 2020
   
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Anita resta in Istituto. Anche se a breve compirà 18 anni

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Neppure il raggiungimento della maggiore età potrà strappare Anita dall’Istituto barese dove la ragazza cassanese è rinchiusa per ordine di un giudice de Tribunale dei Minori di Bari, che ha tolto la patria potestà ad entrambi i genitori per una forte conflittualità familiare.

La direzione dell’Istituto ha chiesto- e per ora ottenuto - al Tribunale di poter avere la custodia amministrativa della ragazza fino al compimento del 21° anno di età; periodo che potrebbe arrivare addirittura a 25 anni, sfruttando una norma della legislazione pugliese in materia.

Si infrangono, dunque, le speranze della madre Francesca di poter riabbracciare in libertà la sua ragazza, rinchiusa dal 2013 in un Istituto barese a cui il Comune di Cassano delle Murge paga la florida retta mensile.

Francesca, infatti, era convinta che al compimento dei 18 anni, il prossimo 27 luglio, Anita sarebbe stata libera di uscire dalle mura dell’Istituto e decidere con chi voler vivere ma a quanto pare così non  sarà: la legale della donna, comunque, ha presentato ricorso verso la decisione del Giudice e sulla questione si sta muovendo anche la nuova Assistente sociale del Comune cassanese, Roberta Blasi che ha ereditato una difficilissima situazione ed ora sta cercando di comprendere come muoversi per salvaguardare al meglio i diritti di Anita.

Del caso questo giornale si è occupato più volte, sin da quando la piccola undicenne venne portata via dall’Ospedale “Miulli” di Acquaviva da parte della Polizia di Stato e recentemente se ne è occupata anche una trasmissione di Telenorba, raccogliendo il disperato appello della madre a “rilasciare” Anita e farla tornare dalla sua famiglia dopo anni di allontanamento che a quanto pare non avrebbero portato alcun beneficio alla ragazza: secondo la madre, infatti, ci sarebbe stato un preoccupante regresso nelle capacità psico-fisiche di Anita che non sarebbe stata adeguatamente inserita in un progetto di recupero soprattutto in vista del raggiungimento della maggiore età.

Come dicevamo, poi, c’è anche una questione economica di non poco conto dato che il Comune di Cassano delle Murge paga la retta mensile – circa 2.800 euro – all’Istituto, una voce sul Bilancio comunale che adesso gli Uffici stanno cercando di capire a carico di chi dovrebbe essere attribuita.

 

 

Commenti  

 
#13 teodolinda 2020-08-02 10:43
non so come si sono svolti i fatti ma dire ad un commentatore taccia o stia zitto, denota il tessuto sociale dove tutto questo sia maturato. secondo me giocano tre fattori, la conflittualità dei genitori che poteva essere gestita diversamente, il secondo, il comune che prima ha combinato il guaio e ora si accorge del dnno economico e terzo l'istituto che teme di perdere la retta comunale. ma su tutti questi attori ognuno per le proprie convinzioni chi paga è la ragazza strappata alla famiglia.
 
 
#12 La mamma di Anita 2020-07-20 14:13
Sig Igor non si permetta più di fare tali insinuazioni io per mia figlia darei la vita e stia tranquillo che non mi arrendero'mai abbia più rispetto e preghi di non trovarsi mai in queste situazioni
 
 
#11 Cittadina 2020-07-15 08:09
Signor Igor, che di terribile non ha niente, io conosco sia la mamma, sia la storia, sin dai suoi inizi e le ribadisco che di genitori ai quali dovrebbero essere tolti i figli solo qui a Cassano ce ne sono tanti. Ma non era questo il caso. Nemmeno con i genitori mafiosi si accaniscono così tanto, hanno diritti pure i padri che uccidono le mogli. E non si tratta di questi casi estremi qui. Di cosa parliamo?
 
 
#10 Pretore 2020-07-14 21:52
Egregio sig. " Igor il terribile ", la sua affermazione è penalmente perseguibile!
La Mamma di Anita potrebbe aver fatto qualsiasi cosa, ma come madre ha sempre voluto bene a sua figlia, quindi taccia!
 
 
#9 Igor il terribile 2020-07-14 11:23
Forse che ha scritto i primi commenti non conosce né la storia è neanche la mamma
 
 
#8 Silent 2020-07-14 07:39
"Sono oltre 500 i milioni di euro che diamo alle cosiddette case famiglia o protette per tenere i bambini che lo Stato ha troppo spesso ingiustamente sottratto, strappato, rapito ai genitori.
Sono appena 50 i milioni di euro che diamo alle famiglie in difficoltà per mantenere con sé i propri figli"+++
 
 
#7 Cittadino 2020-07-14 07:27
Facile giudicare e fare facile pietismo. Non sempre genitori in conflitto fanno il bene dei figli....e poi non sarà un istituro a decidere ci saranno tutori e giudici idonei. La storia dei gemellini dovrebbe far riflettere e tacere ...
 
 
#6 BIBBIANO 2020-07-14 01:55
Cassano come BIBBIANO
INAUDITO e non tollerabile!
 
 
#5 xy 2020-07-13 21:49
non vorrei pensare a male ma forse e' un modo per far campare questi istituti 2,800 euro mensili?che sia uno dei tanti casi come quello dell'EMILIA?La affidassero alla mamma perche' la mamma e' sempre la mamma!
 
 
#4 Rosanna 2020-07-13 21:31
Povera ragazza,senza aver fatto niente di male è rinchiusa.Speriamo che la ridanno alla mamma
 
 
#3 A.A.A 2020-07-13 16:07
Io mi chiedo ,come possono le istituzioni allontanare una figlia dalla propria madre, io penso che doveva soltanto essere seguita, dalle assistenti sociali, ma doveva vivere con la madre,non credo che questa donna abbia mai fatto del male a sua figlia.
Povera ragazza, che peccato ha fatto per condurre questa vita? Ti auguro Anita, che la tua vita abbia un risvolto positivo e che le cose cambiano
 
 
#2 wow 2020-07-13 10:05
Una storia a dir poco allucinante!
 
 
#1 Cittadina 2020-07-13 07:42
Una vicenda vergognosa di abuso di potere, di violazione sistematica dei diritti umani, di ripicche stupide ai danni di una bambina, di cui si ledono sistematicamente i diritti. Vergognosa situazione che si protrae da anni, portata avanti da incapaci. Povera piccola Anita. Povera mamma.
 

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