
Santeramo in Colle avrà la sua centrale a biomassa. Il Commissario Straordinario del Comune Giuseppe Marani ha, infatti, firmato l'utima autorizzazione che mancava. Ora la ORP, azienda altamurana che da diversi anni stava attendendo il via libera, potrà metter mano alla costruzione, anche se saranno inevitabili i ricorsi in merito visto che partiti, sindacati, associazioni e cittadini santermani sono quasi tutti contrari all'impianto.
Ce ne occupiamo poichè la centrale sorgerà a 30 km. da Cassano, in linea d'aria anche meno. Ecco, comunque, il comunicato del Comune di Santeramo:
"Il Commissario Straordinario, Dr. Giuseppe Marani, facendo seguito al comunicato in data 17 novembre 2011, informa che a seguito dell’esame della documentazione riguardante il procedimento per l’autorizzazione unica regionale alla realizzazione da parte della ditta ORP s.r.l. di un impianto di generazione di energia elettrica da 10 MW con combustione di biomasse in territorio del Comune di Santeramo in Colle, non sono risultati elementi tali da consentire una legittima sospensione o moratoria del procedimento stesso.
Pertanto, con deliberazione in data odierna in corso di pubblicazione all’albo pretorio, sono stati approvati gli schemi delle convenzioni e dell’atto di impegno riguardanti il predetto procedimento.
Con la medesima delibera è stato dato incarico al Segretario generale di trasmettere alla Regione Puglia, Area Politiche per lo sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione - Servizio Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo - Ufficio Energia e Reti Energetiche le istanze pervenute alla segreteria comunale, affinché l’Ufficio regionale, responsabile del procedimento di autorizzazione ne abbia opportuna conoscenza e possa valutarne la fondatezza ai fini della regolarità del procedimento stesso.
Di quanto sopra è stata data comunicazione anche ai Partiti, al Comitato per il No alla centrale a biomasse ed agli altri soggetti che hanno presentato istanza di sospensione del procedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 33 dello Statuto del Comune di Santeramo in Colle".
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Commenti
Quando si sottopone ad ossidazione rapida (combustione) un qualsiasi materiale, non si produce solo CO2, primo perchè la materia non è fatta di solo carbonio, secondo perchè nella combustione ad alta temperatura il comburente non è l'ossigeno puro ma l'aria. La faccio breve: si commette errore grave considerando solo la presupposta "neutralità" di CO2 nella combustione di biomassa senza considerare tutti gli alti prodotti della combustione sia gassosi che solidi.
Acquaviva 20MW
Cassano 50MW
Bari ....
Giovinazzo....
Minervino ....
Altamura ....
Ginosa ....
http://www.scribd.com/doc/74612496/Elenco-Impianti-a-Biomasse
Pensate che queste centrali faranno modificare gli stili di vita di quelli che usano i caminetti o altri modi di bruciare materiali del tipo a biomasse?
Se già asportiamo dai campi i suoi frutti e per rigenerarli li integriamo con concimi chimici, con l'avvento delle centrali a biomasse asporteremo anche il filo d'erba per farle funzionare, cosa rimarrà in campagna?
La desertificazione!!!
Conoscete almeno di cosa è composto il terreno?
Tante centrali che si sovrapporranno sullo stesso territorio, cosa bruceranno?
Si capisce che importeremo dai territori più lontani materiali con quelle strane sigle che tradotte alle nostre conoscenze trattasi d’immondizia!
Per il meglio potremmo ricevere scarti derivanti dalle foreste dell’Europa centrale (Germania) che esporta per eliminare tutto quello cresciuto nel secolo scorso che a seguito dell'industrializzazione è stato interessato da piogge acide intrinseche di metalli pesanti.
Non mi permetto di sospettare anche radioattive per gli incidenti nucleari dei paesi dell'Est.
Siamo disposti ad aumentare la combustione nel nostro territorio con le ricadute di maggiori quantitativi di diossine.
Intorno alla centrale Federico II di Cerano BR, è vietato coltivare i campi.
Intorno alla centrale di Montaldo (Toscana), il latte delle mamme è inquinato 5 volte oltre il limite consentito, come a Taranto che insiste l'"Italsider".
Le diossine sono cancerogene e transitano anche nei nuovi nati modificandovi il bagaglio genetico.
Desideriamo figli nostri o vorremmo produrli con un DNA secondo un mondo autodistruttivo?
Accettiamo le innovazioni gradualmente aspettando migliori tecnologie per produrre energia.
Il boom del momento è "drogato" dagli incentivi sulla produzione di energia e dai “certificati verdi" oltre che dai contributi industriali.
La Puglia non deve essere l'industria energetica nazionale, storicamente abbiamo altri caratteri.
Non lasciamoci convincere e venderci per un pugno di lenticchie; l'abbaglio della pseudo ricaduta occupazionale avvantaggerebbe pochi a discapito di tanti.
Le tecnologie che ci propinano non sono nostre; gli impianti sono prodotti altrove; le società proponenti non sono legate al nostro territorio e i ricavi andranno prevalentemente fuori.
In pratica, gli investimenti riservati alla Puglia, sono raccolti da aziende non del nostro territorio che lo sfruttano portandosi via i guadagni.
noi diciamo NO all'eolico,NO al solare,NO alla biomassa...preferite percaso il nucleare...magari non si vede ,ma se ti fai una doccia di radiazioni...allora al mattino quando ti svegli..non farti la doccia...l'inverno stai al freddo...non accendere il computer...vai a piedi al lavoro...non ascoltare la radio...o se preferisci trasferisciti al centro dell'africa..cosi fai spazio a chi dall'africa vuol venire in europa!
E' solamente uno sfruttamento di quei contributi lasciandoci veleni e deturpando l'ambiente sotto tutti i punti di vista.
Affacciati ad un comitato contrario o cerchi su internet informazioni a riguardo, oppure scruti il gruppo su fb "COMITATO NO ALLA CENTRALE A BIOMASSA - Santeramo", non di meno "http://nocentralesanteramo.blogspot.com" per informarti.