Giovedì 24 Maggio 2012
   
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UNA CENTRALE A BIOMASSE A DUE PASSI DA CASSANO

centrale biomassa

Santeramo in Colle avrà la sua centrale a biomassa. Il Commissario Straordinario del Comune Giuseppe Marani ha, infatti, firmato l'utima autorizzazione che mancava. Ora la ORP, azienda altamurana che da diversi anni stava attendendo il via libera, potrà metter mano alla costruzione, anche se saranno inevitabili i ricorsi in merito visto che partiti, sindacati, associazioni e cittadini santermani sono quasi tutti contrari all'impianto.

Ce ne occupiamo poichè la centrale sorgerà a 30 km. da Cassano, in linea d'aria anche meno. Ecco, comunque, il comunicato del Comune di Santeramo:


"Il Commissario Straordinario, Dr. Giuseppe Marani, facendo seguito al comunicato in data 17 novembre 2011, informa che a seguito dell’esame della documentazione riguardante il procedimento per l’autorizzazione unica regionale alla realizzazione da parte della ditta ORP s.r.l. di un impianto di generazione di energia elettrica da 10 MW con combustione di biomasse in territorio del Comune di Santeramo in Colle, non sono risultati elementi tali da consentire una legittima sospensione o moratoria del procedimento stesso.

Pertanto, con deliberazione in data odierna in corso di pubblicazione all’albo pretorio, sono stati approvati gli schemi delle convenzioni e dell’atto di impegno riguardanti il predetto procedimento.

Con la medesima delibera è stato dato incarico al Segretario generale di trasmettere alla Regione Puglia, Area Politiche per lo sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione - Servizio Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo - Ufficio Energia e Reti Energetiche le istanze pervenute alla segreteria comunale, affinché l’Ufficio regionale, responsabile del procedimento di autorizzazione ne abbia opportuna conoscenza e possa valutarne la fondatezza ai fini della regolarità del procedimento stesso.

Di quanto sopra è stata data comunicazione anche ai Partiti, al Comitato per il No alla centrale a biomasse ed agli altri soggetti che hanno presentato istanza di sospensione del procedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 33 dello Statuto del Comune di Santeramo in Colle".

Commenti 

 
#10 Ma smettetela! 2011-12-05 14:36
Una ricerca dell'università di Bari ha ampiamente dimostrato che non ci sono biomasse a sufficienza per tutti gli impianti che hanno costruito e stanno costruendo. Inoltre è ormai chiaro che la puglia ha le discariche piene e ha urgente bisogno di trovare una soluzione per far sparire i rifiuti, ergo se siete intelligenti fate 1+1 e smettetela di difendere impianti che incrementeranno solamente la percentuale di rischio di ammalarsi (visto che nei dintorni abbiamo già l'ilva, petrolchimico, inceneritori, etc...).
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#9 Pierillo1 2011-12-05 10:23
Sono sostanzialmente in accordo con "Calma,riflettete" ma con gli opportuni distingui fatti da "ax" per quanto concerne le differenze tra impianti a biomassa e tradizionali. All'interno degli impianti tradizionali, poi, si dovrebbe ulteriormente distinguere tra centrali a carbone (Cerano) e a gas naturale (Montalto di Castro), ma il discorso si allungherebbe troppo per contenerlo in un commento...
Quando si sottopone ad ossidazione rapida (combustione) un qualsiasi materiale, non si produce solo CO2, primo perchè la materia non è fatta di solo carbonio, secondo perchè nella combustione ad alta temperatura il comburente non è l'ossigeno puro ma l'aria. La faccio breve: si commette errore grave considerando solo la presupposta "neutralità" di CO2 nella combustione di biomassa senza considerare tutti gli alti prodotti della combustione sia gassosi che solidi.
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#8 ax 2011-12-04 17:12
Il termine biomassa è stato introdotto per indicare tutti quei materiali di origine animale e anche vegetale che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione e sono utilizzati per la produzione di energia. Pertanto tutti i combustibili fossili (petrolio, carbone, metano, ecc..) non possono essere considerati come biomassa. Le biomasse rientrano fra le fonti rinnovabili in quanto la CO2 emessa per la produzione di energia non rappresenta un incremento dell’anidride carbonica presente nell’ambiente, ma è la medesima che le piante hanno prima assorbito per svilupparsi e che alla morte di esse tornerebbe nell’atmosfera attraverso i normali processi degradativi della sostanza organica. L’utilizzo delle biomasse quindi accelera il ritorno della CO2 in atmosfera rendendola nuovamente disponibile alle piante. Sostanzialmente queste emissioni rientrano nel normale ciclo del carbonio e sono in equilibrio fra CO2 emessa e assorbita. La differenza con i combustibili fossili è pertanto molto profonda: il carbonio immesso in atmosfera è carbonio fissato nel sottosuolo che non rientra più nel ciclo del carbonio, ma nel terreno è fissato stabilmente. In questo caso si va a rilasciare in atmosfera vera e propria “nuova” CO2. Il termine è utilizzato per descrivere la produzione di energia in impianti appositi: impianti a biomassa. La valorizzazione energetica dei materiali organici contribuisce alla produzione di energia termica e con impianti di medie o grosse dimensioni può produrre anche energia elettrica, contribuendo a limitare le emissioni di anidride carbonica e quindi ad assolvere gli impegni del Protocollo di Kyoto.
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#7 CITTADINO EUROPEO 2011-12-03 20:24
..per cortesia non facciamo confusione con La centrale termoelettrica a Carbone di cerano e montaldo con le centrali a biomassa....è come confondere ceci e pomodori!!!?
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#6 Calma, riflettete 2011-12-03 19:15
Santeramo 10MW
Acquaviva 20MW
Cassano 50MW
Bari ....
Giovinazzo....
Minervino ....
Altamura ....
Ginosa ....
http://www.scribd.com/doc/74612496/Elenco-Impianti-a-Biomasse
Pensate che queste centrali faranno modificare gli stili di vita di quelli che usano i caminetti o altri modi di bruciare materiali del tipo a biomasse?
Se già asportiamo dai campi i suoi frutti e per rigenerarli li integriamo con concimi chimici, con l'avvento delle centrali a biomasse asporteremo anche il filo d'erba per farle funzionare, cosa rimarrà in campagna?
La desertificazione!!!
Conoscete almeno di cosa è composto il terreno?
Tante centrali che si sovrapporranno sullo stesso territorio, cosa bruceranno?
Si capisce che importeremo dai territori più lontani materiali con quelle strane sigle che tradotte alle nostre conoscenze trattasi d’immondizia!
Per il meglio potremmo ricevere scarti derivanti dalle foreste dell’Europa centrale (Germania) che esporta per eliminare tutto quello cresciuto nel secolo scorso che a seguito dell'industrializzazione è stato interessato da piogge acide intrinseche di metalli pesanti.
Non mi permetto di sospettare anche radioattive per gli incidenti nucleari dei paesi dell'Est.
Siamo disposti ad aumentare la combustione nel nostro territorio con le ricadute di maggiori quantitativi di diossine.
Intorno alla centrale Federico II di Cerano BR, è vietato coltivare i campi.
Intorno alla centrale di Montaldo (Toscana), il latte delle mamme è inquinato 5 volte oltre il limite consentito, come a Taranto che insiste l'"Italsider".
Le diossine sono cancerogene e transitano anche nei nuovi nati modificandovi il bagaglio genetico.
Desideriamo figli nostri o vorremmo produrli con un DNA secondo un mondo autodistruttivo?
Accettiamo le innovazioni gradualmente aspettando migliori tecnologie per produrre energia.
Il boom del momento è "drogato" dagli incentivi sulla produzione di energia e dai “certificati verdi" oltre che dai contributi industriali.
La Puglia non deve essere l'industria energetica nazionale, storicamente abbiamo altri caratteri.
Non lasciamoci convincere e venderci per un pugno di lenticchie; l'abbaglio della pseudo ricaduta occupazionale avvantaggerebbe pochi a discapito di tanti.
Le tecnologie che ci propinano non sono nostre; gli impianti sono prodotti altrove; le società proponenti non sono legate al nostro territorio e i ricavi andranno prevalentemente fuori.
In pratica, gli investimenti riservati alla Puglia, sono raccolti da aziende non del nostro territorio che lo sfruttano portandosi via i guadagni.
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#5 the banshee 2011-12-03 16:16
Se brucerà solo biomassa non vedo il problema! avete mai fatto un giro per Cassano dopo le 17??? la gente brucia di tutto nei camini e l'aria è irrespirabile! basta stare 2 minuti per strada e i capelli e i vestiti puzzano di fumo! di certo non è tutta salute! neanche a me piace l'idea della centrale, ma mi sembra strano che siamo pronti a dire di no a tutto e tolleriamo che altri ci appestino l'aria bruciando nei loro camini di tutto di più (pedane, legno intriso di sostanze chimiche...) e senza controlli.
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#4 CITTADINO EUROPEO 2011-12-03 12:21
capisco la retrocultura del sospetto che oramai ci accompagna perchè noi italiani siamo i piu' "sporcaccioni" quando si parla di affari o meglio malaffari,ma non possiamo continuare a dire no a tutto:i comitati possono essere da pungolo e controllo ma non dire preventivamente no.siamo orami gli ultimi in tutto-tutti i paesi del nord europa si stanno attrezzando per i prossimi 100 anni alla sostituzione del petrolio pur non avendo sole , vento ,acqua.
noi diciamo NO all'eolico,NO al solare,NO alla biomassa...preferite percaso il nucleare...magari non si vede ,ma se ti fai una doccia di radiazioni...allora al mattino quando ti svegli..non farti la doccia...l'inverno stai al freddo...non accendere il computer...vai a piedi al lavoro...non ascoltare la radio...o se preferisci trasferisciti al centro dell'africa..cosi fai spazio a chi dall'africa vuol venire in europa!
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#3 123 2011-12-02 23:35
ma dentro cosa ci butteranno !????!!!?
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#2 x CITTADINO EUROPE 2011-12-02 19:07
Se fosse veramente intelligente recuperare quell'energia termica per produrre solamente energia elettrica senza altre conseguenze, perché non le hanno realizzate prima degli incentivi per l'energia prodotta e i "certificati verdi"?
E' solamente uno sfruttamento di quei contributi lasciandoci veleni e deturpando l'ambiente sotto tutti i punti di vista.
Affacciati ad un comitato contrario o cerchi su internet informazioni a riguardo, oppure scruti il gruppo su fb "COMITATO NO ALLA CENTRALE A BIOMASSA - Santeramo", non di meno "http://nocentralesanteramo.blogspot.com" per informarti.
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#1 CITTADINO EUROPEO 2011-12-02 17:26
....s allora dove sta lo scandalo????è il modo piu' intelligente per recuperare quello che fanno singolarmente e normalmente gli agricoltori o la forestazzione con i residui forestali, agricoli o di SRF (Short Rotation Forestry)...si bruciano, e invece di disperdere l'energia prodotta in natura si recupera la combustione, ricavando energia elettrica!
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