Giovedì 24 Maggio 2012
   
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TRUFFA ALLE ASSICURAZIONI: COINVOLTO MEDICO CASSANESE

Un_momento_della_conferenza

E' coinvolto anche un medico cassanese, in servizio alla ASL, nella operazione dei Carabinieri che questa mattina ha smantellato una organizzazione che truffava le assicurazioni.

Per il medico - di cui la Procura della Repubblica di Bari non ha rivelato il nome -  gli inquirenti hanno chiesto una misura interdittiva.

Oltre al medico cassanese, sono coinvolte tre persone di Gravina: su ordine di custodia cautelare, emessi dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, sono finiti agli arresti domiciliari:PASQUALE ARIANI, 53 anni, medico dell’ospedale di Gravina in Puglia; MICHELE CALDERONI, 62 anni, infermiere del Pronto soccorso dell’ospedale di Gravina in Puglia; DOMENICO LAGRECA, 39 anni, praticante avvocato. Tutti di Gravina in Puglia.

Le ordinanze sono state eseguite questa mattina all’alba dai Carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria e da quelli della  Stazione di Gravina in Puglia.

Per un odontoiatra e due avvocati di Gravina in Puglia, un medico della Asl di Cassano Murge e un ortopedico dell’ospedale di Altamura è stata richiesta una misura interdittiva della professione. Altri due medici (uno in servizio all’ospedale di Altamura e l’altro al Miulli di Acquaviva delle Fonti) e 33 persone fra conducenti e infortunati sono indagati. Sono tutti residenti a Gravina in Puglia, ad Altamura e a Matera.

Sono tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni di diverse compagnie di assicurazione. A vario titolo anche di fraudolento danneggiamento di beni assicurati e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.

Pochi minuti al Pronto Soccorso, una firma su un modulo con il quale si denunciava il sinistro e il gioco era fatto. Almeno  16 i falsi incidenti accertati, in soli due anni (inizi 2006, fine 2008), che avevano fruttato 82.350 euro di indennizzo da parte di diverse agenzie di assicurazione (Ras, Zurich, Nuova Tirrenia, Lloyd Adriatico, Reale Mutua, Milano, Generali e Fondiaria Sai).

La truffa congeniata dal medico Pasquale Ariani, con la collaborazione di collega  infermiere, ma soprattutto con la  complicità di alcuni avvocati di Gravina in Puglia  si basata su falsi referti di pronto soccorso che diagnosticavano patologie insistenti (causate dagli incidenti stradali mai avvenuti) che poi veniva avallati da altri medici compiacenti che, in qualità di consulenti di parte, rilasciavano a loro volta altra documentazione medica falsa.

Oltre 40 i falsi conducenti e infortunati che il dottor Ariani e alcuni avvocati hanno coinvolto nella truffa. Quasi tutti giovani di Gravina in Puglia che avevano qualche difficoltà economica ai quali promettevano poche centinaia di euro (fino a 500mila,  solo raramente il risarcimento assicurativo veniva diviso in parti uguali) in cambio di false dichiarazioni. E così la “vittima” dell’incidente si presentava al pronto soccorso quando erano di turno il dottor Ariani e l’infermiere Calderoni - anzi in alcuni episodi era proprio quest’ultimo che forniva anche una sorta di servizio “taxi”, andando a prendere il “ferito” direttamente a casa e lo accompagnava all’ospedale con la propria auto -, il tempo di far firmare un documento (consegnato la sera prima dall’avvocato) che accertava da parte del medico il danno fisico subito dall’incidente e la truffa era compiuta. La documentazione, poi, veniva consegnata al legale che avviava la pratica risarcitoria nei confronti delle assicurazioni. Dopo alcuni mesi i falsi conducenti e infortunati venivano contatti per ritirare il compenso stabilito.

Il “reclutamento” avveniva o direttamente nello studio degli avvocati o al pronto soccorso dell’ospedale di Gravina in Puglia o nello studio privato di fisioterapia del dottor Ariani o, addirittura, in un noto bar della cittadina murgese frequentato solitamente da molti giovani. Era compito, poi, degli avvocati tranquillizzare i falsi conducenti e i falsi infortunati sia sul buon esito dell’operazione, sia sulle possibilità di essere coinvolti inchieste giudiziarie. Bastava non parlare con nessuno, specie con i carabinieri, che a seguito di qualche segnalazione (su mandato della Procura di Bari) avevano cominciato a valutare la veridicità dei tanti incidenti stradali avvenuti tutti in Gravina in Puglia e che vedevano come protagonisti i soliti medici, i soliti avvocati e qualche volta anche le stesse vittime. E sono state proprio alcune di loro che non hanno retto al peso degli interrogatori e hanno confessato di aver preso parte alla truffa.

Ecco alcune “confessioni”:

“Il mio amico C. R. V. mi propose se volevo guadagnare 400 euro e mi disse che se volevo guadagnarli dovevano fare un broccolo. La sera stessa andammo prima dall’avvocato C. L. presso il suo studio e lìl’avvocato ci spiegò le modalità che dovevamo dichiarare. In particolare mi disse che dovevo presentarmi la mattina dopo al pronto soccorso e lasciare un foglio di carta su cui c’erano scritti i miei dati, il tipo di incidente e altro che ora non ricordo e consegnare tutto a un infermiere che sarebbe stato lì presente ...”.

“Sì è tutto falso quello che abbiamo dichiarato. Un mio amico I. V. con cui uscivo in comitiva mi propose di inscenare un falso incidente stradale in cui sarei stato vittima. Il tutto sarebbe stato curato dal suo amico avvocato Domenico Lagreca. Io accettai in quanto avevo bisogno di denaro e mi era stato assicurato che nulla mi poteva accadere. Mi recai insieme a I. V. presso lo studio dell’avvocato Lagreca e mi ricordo che il mio amico mi disse che questo avvocato aveva bisogno di ragazzi per inscenare gli incidenti falsi…”.

A quelle dei falsi conducenti e infortunati si sono, poi, aggiunte altre testimonianze, più dirette rese da collaboratori vicini al dottor Ariani e da una parente di un avvocato coinvolto, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire l’intero impianto accusatorio della truffa e quindi l’esistenza di un’associazione per delinquere, ma anche la personalità dei protagonisti, considerate persone decisamente scaltre, ma anche spregiudicate pronte a intimorire le “comparse”, dei finti incidenti stradali, anche con minacce verbali.

Infine, l’infermiere Michele Calderoni, negli anni passati, è stato autore di una violenza carnale e atti di libidine violenti.

Commenti 

 
#25 per tutti 2010-11-23 07:46
allora quello che dici potrebbe essere lo stesso per quelli i cui nomi sono stati pubblicati? la legge è uguale per tutti!
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#24 x tutti 2010-11-22 17:05
Forse avete ragione.... il medico dovrebbe exere smaskerato xke ha ftt qll ke ha ftt ma se poi e stato incastrato ho nn sapeva nulla?? Certo puo exere impoxibile ma tt puo exere!! :-|
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#23 milenissima67 2010-11-20 20:50
si si è proprio vero ...perchè non c'è il nome del medico cassanese...non hanno avuto scrupoli nel pubblicare tutti i nomi dei ragazzi coinvolti nel blitz qualche settimana fa....perchè questi non sono forse deliquenti e forse ancora peggio perchè insospettabili!!!!!
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#22 xxx 2010-11-20 18:29
come come? scusate , un autore di violenza carnale e atti di libidine esercitava tranquillamente il lavoro di infermiere....ma vi rendete conto,chi è questo giudice che ha permesso quest'assurdità.già dimenticavo,i giudici(quasi tutti di sinistra)invece di condannare preferiscono sempre il reintegro nella società di questa fecce di gente.
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#21 miki a grillo parlan 2010-11-20 09:11
quindi sei come gli asini che hanno i paraocchi,io invece che non sono di parte ,leggo entrambe le campane per poi dare un giudizio personale ed essere obbiettivo.
purtroppo l'italia non va avanti grazie ai tipi come te!
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#20 grillo parlante 2010-11-19 20:21
Infatti. Io di solito leggo Repubblica, al limite il Corriere della Sera. Mai comprerei o leggerei il Giornale o Libero. Sul web siete liberi di leggere NuovaideaDomani che più bianco non si può e siete felici e allineati.
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#19 E. Mantegazziani 2010-11-19 17:41
Premesso che a me non compete certo il compito di difendere la redazione, mi chiedo: ma se questa testata non piace o è ritenuta di parte o poco attendibile, perchè non la abbandonate?
Guardate che in giro non ce ne sono molte di fonti che informano in maniera puntuale sui fatti di casa nostra...
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#18 brunetta 2010-11-19 14:05
il medico di cassano avrà pagato qualcuno per non diffondere i suoi connotati. :lol: :lol:
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#17 MIMMO 80 2010-11-19 10:22
SE XCASO LEGGETE LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO....SOLO I NOMI DEI DOTT. DI GRAVINA CI SONO SCRITTI..QUELLO DI CASSANO NO...QUINDI NON PRENDETEVELA CON LA REDAZIONE...MA CON KI DOVREBBE COMUNICARE IL NOME...VOI CASSANESI SIETE SEMPRE POLEMICI SU TUTTO!!!!MA REGOLATEVI UN PO!!!
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#16 osservatore 2010-11-19 09:34
non capisco perchè tanto bruciore in giro: il lupo perde il pelo ..ma non il vizio!
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#15 Per lettori critici 2010-11-19 09:06
Abbiamo riportato integralmente il Comunicato diffuso dalla Procura della Repubblica di Bari che ha condotto le indagini, così come hanno fatto tutti gli altri organi di informazione (vedi, ad esempio, la Gazzetta del Mezzogiorno: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=383323&IDCategoria=1 ).

Il nome del medico dell'Asl di Cassano non è stato reso noto.

Qualcuno di voi può non crederci (e vi sfido a provare il contrario) ma questa riguarda solo il vs. animo maligno e infido.

Non c'entra con la ns. correttezza nell'informare i lettori.

G.b.
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#14 miki 2010-11-19 08:02
continuiamo con l'informazione incompleta.complimenti!
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#13 alla redazione 2010-11-19 08:00
siamo alle solite,ma il nome del medico cassanese si è perso per strada?
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#12 indignata per g.b 2010-11-19 07:54
quando hai sbattuto in primo piano notizie non esatte non ci hai pensato due volte e ora proteggi chi invece merita di essere smascherato!ma un poco di onestà niente??????????
tanto so che non lo pubblicherai!
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#11 ... per g.b 2010-11-19 07:49
ma tu guarda che coincidenza,stai percaso salvaguardando la "reputazione" di qualcuno?ancora per pochi giorni e poi tutta cassano saprà!
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#10 ... per milenissima6 2010-11-19 07:45
questo fa capire quanto cassanoweb sia parziale!
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#9 x alla redazione 2010-11-19 07:42
è un caso che i nomi degli altri medici sono noti mentre quello cassanese no, oppure è un grande amico di qualcuno?
vi prego non arrampicatevi agli specchi dicendo che a voi non è stato reso noto perchè sarebbe il colmo, visto la conoscenza degli altri.
complimenti all'informazione :lol:
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#8 Un gravinese 2010-11-19 00:20
E' la cultura del bropccolo che va perseguitata. Un bravo ed un grazie agli organi di polizia giudiziaria. Continuare! continuare! continuare! per cercare di cambiare qualche cosa nel nostro territorio.e .. Ariani è una vecchia conoscenza.ma c'è dell'altro.
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#7 Inquisitore 2010-11-18 21:29
Gatta ci cova..... Nome secretato... Per evitare qualcosa di grosso?
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#6 antony50 2010-11-18 20:40
speriamo che ne trovano altri così diminuiscono i prezzi delle assicurazioni
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