Giovedì 24 Maggio 2012
   
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CARABINIERI “PROF” DI LEGALITÀ PRESSO LA SCUOLA MEDIA

carabiniere_con_cane

Sta per finire l’anno scolastico e si è conclusa con successo la campagna di sensibilizzazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari che, in visita nelle scuole di tutta la provincia, hanno presentato un importante progetto didattico sulla legalità .

Il programma educativo, s’inquadra nel contesto di una strategia volta a costruire nei giovani la coscienza delle regole ed una positiva socialità, anche attraverso l’analisi del fenomeno del bullismo visto come anticamera di comportamenti antisociali.

Nella provincia di Bari, nel corso di quest’anno scolastico, gli interventi dei Carabinieri nelle scuole, istituti medi superiori ed inferiori, sono stati 89 con più di 6.000 studenti coinvolti nell’iniziativa: a Cassano, i Carabinieri della locale stazione al comando del Maresciallo Maldarizzi, hanno svolto la propria azione presso la Scuola Media “V. Ruffo”.

Nell’ambito di tale attività, sono state organizzate anche delle visite presso le caserme dell’Arma dove, dopo la proiezione di video divulgativi sui compiti e le finalità istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, sono stati affrontati, d’intesa con i dirigenti scolastici, temi d’attualità proposti agli alunni, spunti di riflessione sui comportamenti socialmente accettabili e sulla necessità della riscoperta di valori quali l’amicizia, il coraggio, la coscienza, la famiglia, la generosità, la lealtà, l’onestà ed il rispetto.

I giovani studenti hanno potuto vedere da vicino le Centrali Operative, centri propulsori dell’attività di Istituto (ove pervengono sull’utenza di pubblica utilità  “112”, le numerose richieste di intervento da parte dei cittadini), gli elicotteri dell’Arma, di stanza presso il 6° Elinucleo di Bari-Palese, ed assistere ad alcune simulazioni con i cani antidroga e con il robot telecomandato in dotazione agli artificieri, per la messa in sicurezza degli ordigni esplosivi.

L’obiettivo di tale progetto è quello di favorire lo sviluppo di comportamenti civili e responsabili e far crescere la consapevolezza che il rispetto delle regole, anche semplicemente quelle di buona educazione, migliora la qualità della vita mentre i comportamenti scorretti, prevaricatori e violenti, producono sempre effetti negativi sui singoli e sulla collettività.

Durante gli incontri si è parlato inoltre, di fatti di cronaca come i danneggiamenti presso le scuole, l’imbrattamento dei muri, gli episodi di bullismo, la violenza negli stadi, il rischio di commissione di reati (ovvero di diventare vittime) derivanti dalla navigazione in internet ed il dilagante fenomeno della diffusione dell’uso personale e dello spaccio di stupefacenti e dell’abuso, spesso associato, di alcool in molti locali pubblici e luoghi di aggregazione.

Agli studenti è stata rivolta, infine, una esortazione particolare a migliorare la propria sensibilità sui temi della cultura ambientale e del rispetto delle norme del codice della strada, con particolare riferimento all’uso del casco e delle cinture ed alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Tali attività costituiscono per l’Arma dei Carabinieri, una possibilità di contribuire all’ educazione dei più giovani, “vivendo i luoghi”, realizzando reti concrete tra loro e l’istituzione stessa.

Un percorso di inestimabile valore, quello del lavoro educativo che l’Arma opera sul territorio di pari passo con l’attività preventivo-repressiva, inteso come momento di costruzione della convivenza civile.

Per migliorare le prospettive del vivere civile infatti, si rende necessario realizzare giorno per giorno occasioni di incontro e confronto, “edificare” i legami che istituiscono gli spazi della convivenza nella legalità, creando rapporti di prossimità.

In questo senso, l’interazione proficua fra Scuola e Arma dei Carabinieri (nella duplice veste di operatrice della sicurezza ma anche di educatrice) diviene una componente imprescindibile per creare la giusta alchimia nel processo di sviluppo del senso civico delle future generazioni.

Commenti 

 
#10 indignata per la redazione 2010-06-07 15:40
questo progetto non può aver funzionato per nessun genitore, perchè è iniziato ma non terminato,quindi i genitori non se ne sono neanche accorti,pertanto la soggettività di cui parlate non può esistere!
quanto alla falsità della notizia,consiglio ancora una volta di chiedere ai dirigenti scolastici,almeno a loro crederete,visto che l'informazione è partita da loro!
comunque nessuno ha detto che non sapete fare il vostro lavoro(anche se non dovreste essere voi a dirlo),ma ho solo detto che prima di dare una notizia,bisogna sapere bene quello che si dice,è diverso!
sono mamma di un bambino che è stato vittima del bullismo e quando sento cose che non corrispondono a verità,avrò anche il diritto di parlare!
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#9 redazione per indignata 2010-06-07 10:41
Lei confonde gli obiettivi e il loro perseguimento ed eventuale raggiungimento con i principi che a quegli obiettivi sono sottesi.
Che i CC abbiano operato nella scuola in collaborazione con l'istituzione scolastica (progetto realizzato non solo a Cassano ma in tutta la provincia di Bari) è un fatto che non può essere smentito e dunque non esiste una notizia "falsa" o "sbagliata".

Che poi questa collaborazione non abbia sortito gli effetti sperati o sia stata inefficace, in tutto o in parte, ebbene questa è altra questione e qui siamo nel campo della soggettività.

Per lei questo progetto non ha funzionato, magari per un altro genitore l'idea ha avuto i suoi effetti.

Prima di dare patenti di autenticità e falsità, sarebbe bene riflettere poichè il nostro mestiere, noi, lo sappiamo fare.
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#8 indignata per la redazione 2010-06-06 19:48
resta comunque il fatto che scrivere una notizia sbagliata solo per lodare qualcuno è da ipocriti!
La verità è che abbiamo avuto " l'onore " della collaborazione dei carabinieri di cassano solo per i primi giorni,poi tutto è sfumato nel nulla.
Questo è stato detto dai docenti stessi.
Quindi accertatevi prima di dire una notizia,perchè comunicare il falso non è bello!!!!
Per tutto il resto sono daccordo con voi.
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#7 Carlo67 2010-06-06 12:29
Non ho deviato affatto dal problema bullismo! Anche la semplice presenza di un vigile o chi per lui, può dare a noi tutti cittadini quel senso di sicurezza indispensabile in una società che si definisce civile.L'alternativa è che il cittadino provveda da sè, favorendo così il principio della legge del più forte(ingrediente base del bullismo).
Inoltre, il vigile all'uscita della scuola avrebbe anche il compito di sollecitare lo sgombero della sede stradale per favorire il passaggio delle auto(in fondo null'altro che il proprio dovere).Questo non risolverà il problema del bullismo, ma come si dice...un lungo viaggio inizia con un passo...! Naturalmente è la speranza di tutti che un giorno non ci debba essere bisogno di controllori per mantenere l'ordine in qualsiasi contesto del nostro paese, ma qui subentra la responsabilità di tutti gli educatori, genitori in primis!
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#6 laltresnativa 2010-06-05 15:56
quello ke serve è la continuità dell'educazione acquisita a scuola anche a casa. La coerenza educativa è fondamentale x evitare devianza. La soluzione sarebbe intrattenere il più possibile i figli a scuola.. Solo così si può dare alternative valide a chi vive in situazioni di disagio familiare. Il bullismo è solo un modo x attirare l'attenzione degli adulti dei ragazzi con problemi di integrazione e accettazione nel gruppo di pari e non solo.
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#5 indignata 2010-06-04 11:50
attenzione a non confondere le cose,quello che avviene all'uscita non c'entra nulla con la scuola.se i ragazzi camminano tranquillamente al centro della strada come pecoroni,non bisogna dire che le macchine pretendono di passare,perchè ci sono i marciapiedi!questi giovani non sanno cos'è l'educazione stradale..Anche se vedono le macchine se ne infischiano altamente,puro segno di inciviltà. qualcuno vorrebbe che i vigili accompagnassero i figli fino a casa possibilmente!
mi sembra che il vero problema sia stato deviato,l'argomento è il BULLISMO.
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#4 io pago 2010-06-02 20:26
Confermo in pieno quanto scritto da "x". Ci aggiungo l'aggravante che gli OPERATORI SCOLASTICI sono arrivati all'assurdo di sconsigliare la denuncia dei bulli. Cornuto e mazziato! Altro che educazione alla legalità, qui tutti fanno DISeducazione ed i ragazzi nelle classi fanno quello gli pare. Che schifo!
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#3 Carlo67 2010-06-02 14:32
Provate ad assistere all'uscita degli alunni dalla Scuola Media Statale!
Ragazzi che escono e stazionano per strada con automobilisti che pretendono di passare anche col rischio di investire qualcuno, bottiglie e bombe d'acqua che colpiscono a casaccio nel mucchio studenti e genitori ...ed altri piccoli piatti a sorpresa del giorno. Uno spettacolo davvero edificante ed esempio di Civiltà!!!
...ma ci vuole poi tanto a mettere un vigile o un carabiniere per 10 minuti davanti alla scuola?
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#2 indignata 2010-06-02 02:24
è incredibile come si lodano solo per fare notizia!!!!!!!!!!!!!
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#1 x 2010-06-01 11:32
che belle parole,ma la realtà è un'altra,siamo giunti al limite dell'ipocrisia!
quello che è scritto è vero solo in parte.
di quale successo state parlando?forse solo di quello iniziale,perchè poi tutto è sfumato nel nulla!
ve lo dice un genitore di una delle tante vittime del bullismo.
All'inizio c'è stata la collaborazione sia dei vigili che dei carabinieri,, ma dopo qualche mese che fine hanno fatto?
hanno abbandonato la scuola a se stessa, e sapete con quale scusa?mancanza di personale(che prima c'era e poi non c'era più).
Se volete sapere come sono andate davvero le cose chiedete ai dirigenti della scuola!
sapete cosa hanno concluso? un fico secco! visto che i soliti bulli continuano indisturbati a fare quello che facevano.
io mi ritengo un genitore fortunato perchè mio figlio ha parlato,ma gli altri chi li difende?
chiedete a questi signori quali sono i risultati ottenuti perchè il resto sono solo parole!
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