SPESE E INCARICHI : BOTTA E RISPOSTA GENTILE-COMUNE

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“E’ la solita storiella messa oggi sulla bocca di Di Canosa”. Replica così l’ex sindaco Giuseppe Gentile al comunicato che l’altro giorno il capogruppo in Consiglio Comunale, Pasquale Di Canosa aveva diffuso a nome della maggioranza consiliare.

Secondo Di Canosa l’11 marzo scorso al Comune di Cassano è stato notificato dalla TRADECO (azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti,  un ordine di pagamento immediato per oltre € 105.000,00 a seguito del mancato rispetto di una transazione firmata nel febbraio 2008. A quell’epoca – sempre secondo l’esponente del PdL - l’Amministrazione Gentile accumulava debiti nei confronti della Tradeco per quasi € 270.000,00, tanto da arrivare ad una transazione obbligandosi a versare € 111.414,19 entro 30 giorni ed altri 88mila entro il 31 maggio 2008.

Ebbene – si leggeva nella nota di Di Canosa -  mentre il primo pagamento veniva regolarmente onorato, il secondo non solo veniva lasciato nel dimenticatoio ma non veniva neppure iscritto in bilancio così come previsto per legge! E così oggi, il Comune di Cassano, a fronte di un pagamento concordato di € 88.000,00, si trova nella condizione di doverne sperperare € 20.000,00 in più a titolo di interessi, mora, spese legali!”.

Non stanno così le cose, secondo Gentile.

“I fatti sono questi – dice l’ex sindaco - : il saldo di € 88.000,00 era legato all'avvio della gestione dell'isola ecologica che, a quanto mi consta, ad oggi non è ancora avvenuto; in ogni caso l'importo è stato trattenuto in compensazione con il credito di € 110.000 per la penale legata al mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata; il revisore dei conti, inoltre, aveva prescritto l'accantonamento dell’ avanzo di amministrazione disponibile per fronteggiare la spesa anche in caso di mancata esazione della penale; se l’amministrazione intende pagare, ha a disposizione l'avanzo accertato con il rendiconto 2008, purchè non sia stato dirottato ad altri fini; la ditta, almeno sino al mese di luglio 2009, non ha mai messo in mora l'ente e la pretesa di interessi o altri accessori è del tutto ingiustificata e pretestuosa”.

Per l’esponente dell’Italia dei Valori, anzi “vi è da chiedersi se non sia l'ente a dover mettere in mora l'appaltatore per sue inadempienze ed in primis per il perdurante mancato avvio dell'isola ecologica che, a parte ogni considerazione sui mancati costi di gestione, determina un risparmio netto per mancato esborso di premialità per € 5.000,00\anno (dal 2008 ad oggi sono già € 15.000,00)”.

Secondo Gentile, la manovra del Pdl cassanese sembrala solita manovra per giustificare un imminente incremento della TARSU a fronte dell’eventuale aggiornamento prezzi, la cui entità, tuttavia, è pur sempre da dimostrare e determinare. Pare curioso, in ogni caso, che una amministrazione possa essere censurata per non aver elargito incautamente fondi ad un appaltatore le cui inadempienze sono declamate da ogni parte ed avvertite da tutta la cittadinanza. Se si intende avviare una linea di condotta diversa è bene che chi oggi ha responsabilità, se l’assuma in toto”.

Ma non è solo sui rifiuti che, a parere degli attuali amministratori, diversi nodi stanno arrivando “al pettine”: ci sarebbe anche la questione delle spese legali in cui ancora una volta è coinvolta la figura dell’ex sindaco Gentile.

“Dopo la notifica nei giorni scorsi del decreto ingiuntivo per € 88.000,00 oltre ad interessi e spese legali per circa €20.000,00 – afferma un altro comunicato del PdL cassanese - arriva la nota dell’Ufficio Legale interno la cui richiesta al punto n. 6 recita, “spese per liti, arbitraggi e risarcimenti: si tratta di spese occorrenti per pagare avvocati esterni officiati della difesa in giudizio dell’Ente; si segnala l’occorrenza di € 258.000,00 per il saldo di parcelle sino ad oggi pervenute per incarichi esterni conferiti negli anni passati, precedenti l’anno 2008, per i quali non v’è un impegno di spesa a totale copertura (per il dettaglio si rinvia ad apposito prospetto)”.

Nuovo fronte di scontro, dunque che non mancherà di suscitare polemiche e precisazioni.