Venerdì 25 Settembre 2020
   
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WELFARE TO WORK: LE OPPORTUNITA’ DELLA REGIONE

lavoro

Alla presenza del Consigliere regionale Michele Venticelli, la sezione cassanese di “Sinistra, Libertà, Ecologia” coordinata da Paolo Schino, ha organizzato un incontro per illustrare le iniziative che la Giunta Regionale Pugliese ha attivato nell’ambito delle politiche attive per il lavoro.

Vanno sotto il nome di “Welfare to Work” e vogliono sostanzialmente aiutare i disoccupati, gli inoccupati e le imprese pugliesi ad aiutarsi per la creazione e diffusione del lavoro. Queste le principali caratteristiche delle misure.

FINALITÀ

  • Promuovere interventi volti all’incremento dell’occupabilità e a favorire il reinserimento occupazionale di lavoratori svantaggiati coinvolgendo direttamente i datori di lavoro ed il sistema delle imprese attraverso una serie di misure ed incentivi all’assunzione
  • Incentivare le assunzioni con contratto a tempo indeterminato di soggetti svantaggiati, residenti in Puglia, da parte delle imprese operanti sul medesimo territorio regionale, anche mediante un innalzamento delle competenze
TERMINI DI PRESENTAZIONE

Le domande potranno essere presentate a partire dal 12 febbraio 2010 ed entro il 15 ottobre 2010.

AZIONI FINANZIABILI
  • Azione A - Assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati, con orario non inferiore alle 30 ore settimanali
  • Azione B –Concessione di una dote formativa per i lavoratori svantaggiati assunti
DESTINATARI
  • Lavoratori/lavoratrici beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga e/o ordinari
  • Lavoratori/lavoratrici somministrati
  • Collaboratori a progetto in regime di monocommitenza (iscritti al centro per l’impiego e privi di contratto da almeno sei mesi o che, iscritti da almeno sei mesi alla Gestione Separata dell’Inps, abbiano prestato la loro opera presso aziende interessate da situazioni di crisi)
  • Donne disoccupate da oltre 24 mesi in nucleo monoparentale
  • Giovani con carriere discontinue disoccupati/te da oltre 24 mesi (si intendono lavoratori/lavoratrici che non percepiscono alcuna indennità o sussidio legato allo stato di disoccupazione e che, alla data del presente Avviso pubblico, abbiano instaurato uno o più rapporti di lavoro per una durata complessiva di almeno 6 mesi)
  • Inoccupati/inoccupate da oltre 24 mesi
  • Disoccupati/ disoccupate da oltre 24 mesi
  • Over 45 privi di un posto di lavoro
  • Over 50 non professionalizzati, di difficile collocazione

SOGGETTI PROPONENTI

Possono presentare domanda:

  • le imprese
  • le cooperative
  • i consorzi di piccole e medie imprese aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della Regione Puglia
AGEVOLAZIONE

Azione A:

  • l’erogazione di un incentivo, a favore delle imprese che assumono, concesso nell’intensità massima del 50% del costo salariale lordo calcolato nei 12 mesi successivi all’assunzione e comunque per un importo non superiore a € 12.000,00
  • il contributo è elevato a € 14.000,00 in caso di assunzione di lavoratori molto svantaggiati (lavoratore senza lavoro da almeno 24 mesi, over 45 privi di un posto di lavoro, over 50 non professionalizzati, di difficile collocazione)

Azione B

  • Concessione di una dote formativa - di importo variabile compreso tra 1.500,00 e i 4.500,00 euro, al lordo delle imposte e/o ritenute dovute per legge - qualora lo stesso non ne abbia già usufruito nell’ambito del proprio piano di azione individuale.
  • Il contributo sarà concesso per azioni di adattamento al lavoro, secondo le seguenti modalità:
    ­ 
    • come dote formativa nella misura massima di € 1.500,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato fino ad un massimo di n. 2 lavoratori
    • come dote formativa da corrispondere fino ad un massimo di € 4.500,00 complessivi per tutte le assunzioni a tempo indeterminato a partire da tre unità lavorative ed oltre
MODALITÀ DI EROGAZIONE

Azione A:

  • prima tranche, per un importo pari al 50% dell’importo massimo concedibile, dopo il 12° mese dalla data di assunzione e previa presentazione di fidejussione bancaria o polizza assicurativa a garanzia dell’importo totale concesso
  • seconda tranche - pari al saldo fino alla concorrenza dell’importo massimo concedibile, dopo il 24° mese dalla data di assunzione

Azione B

La dote formativa verrà erogata in un'unica soluzione unitamente all’erogazione della prima tranche del contributo all’assunzione

VINCOLI
  • L’attività formativa dovrà cominciare subito dopo l’assunzione
  • L’assunzione potrà essere fatta entro i 60 giorni successivi alla data di ammissione
  • Le assunzioni dovranno essere effettuate improrogabilmente entro e non oltre il 31.12.2010
  • L’assunzione deve avere una durata di almeno 3 anni
  • I contributi inerenti i bonus assunzionali e le doti formative sono cumulabili e saranno concessi solo nel rispetto del Regolamento “de minimis”
NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Regione Puglia - Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione Servizio Lavoro e Cooperazione
Azione di Sistema per le politiche di Re-Impiego - Welfare to work

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 32 del 18 febbraio 2010: http://www.regione.puglia.it/burp_doc/pdf/xli/N032_18_02_10.pdf

 

Da segnalare che la Regione Puglia ha attivato anche un Bando che prevede un contributo per le imprese innovative che sono di nuova costituzione.

Infatti i soggetti beneficiari sono le imprese innovative di nuova costituzione, classificate come micro e piccole imprese, aventi sede legale e operativa nel territorio della Regione Puglia ed appartenenti ai settori industriali innovativi.

Le micro e piccole imprese non devono essere costituite in data antecedente a 6 (sei) mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. A tal riguardo, per data di costituzione si intende la data dell’atto costitutivo.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario proprio (in conto capitale sociale) pari almeno al 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e sono tenuti all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni, dalla data di ultimazione del programma di investimenti. Per data di ultimazione si intende la data relativa all’ultimo titolo di spesa ammissibile.

I soggetti proponenti dovranno prevedere nel piano d’impresa costi per "ricerca e sviluppo" pari ad almeno il 15% del totale costi operativi in almeno uno dei tre esercizi successivi a quello corrispondente alla concessione delle agevolazioni

L’intensità massima di aiuto per gli investimenti in attivi materiali e immateriali, non può superare il 60% dei costi ritenuti ammissibili. Le agevolazioni per le spese di investimento sono erogate nella forma del contributo in conto impianti.

Spese ammissibili:

a) le spese in attivi materiali riguardanti opere edili, impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;

b) le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfano le seguenti condizioni:

- l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;

- il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso imprese delle quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;

- l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno cinque anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;

- il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.

c) spese per personale dipendente inclusi oneri sociali obbligatori;

d) spese amministrative e tasse diverse dall’IVA;

e) locazione di immobili destinati all’esercizio di impresa;

f) locazione finanziaria di macchinari e attrezzature;

g) energia, acqua, riscaldamento.

Settori industriali innovativi:

• Materiali avanzati: materiali e tecnologie per i trasporti, materiali e tecnologie nel settore delle costruzioni, materiali innovativi ad elevatissima efficienza e basso impatto ambientale, altri materiali avanzati.

• Logistica avanzata: trasporti e logistica avanzata, infomobilità di persone e merci.

• Aerospazio, aeronautica ed elicotteristica.

• Sistemi avanzati di manifattura: con riferimento alle filiere del settore tessile, della moda, del

legno e arredo, della tecnoilluminazione e della meccatronica.

• ICT: con riferimento ai sistemi di telecomunicazione e componentistica ICT, alle architetture e al software, alle filiere dei web-services e della tecnologia del supercalcolo, alla produzione di

contenuti digitali nell’industria televisiva e cinematografica.

• Ambiente e risparmio energetico: tecnologie per l’ambiente e per il riutilizzo, energie rinnovabili e efficienza energetica, usi razionali dell’energia e riduzione delle emissioni, tecnologie per l’edilizia ecosostenibile.

• Salute dell’uomo: sviluppo di materiali biocompatibili, vaccini, nuovi farmaci, produzione di

anticorpi, farmaci e molecole di alto valore, tecnologie per la strumentazione biomedica con

particolare riferimento a quelle per la diagnostica biomolecolare, biomeccanica, bionanotecnologica e per immagini.

• Sistema agroalimentare: con riferimento alla ricerca sulle componenti biologiche alla base

della qualità, tipicità e salubrità dei prodotti; alla tracciabilità e caratterizzazione, anche di mercato, del valore e della novità del prodotto; alle biotecnologie tra cui le produzioni ecocompatibili e a ridotto fabbisogno idrico e le tecnologie finalizzate all’individuazione di OGM

Pertanto, le agevolazioni non potranno superare l’importo totale di Euro 1.200.000,00 per ciascuna impresa, con un limite di Euro 400.000 erogabili per annualità.
L’aiuto sarà erogato in forma di contributo
1. in conto impianti per gli investimenti e non potrà superare il 60% delle spese ritenute ammissibili. 2. in conto esercizio per la gestione secondo le seguenti modalità:
• contributo non superiore al 35% delle spese ritenute ammissibili sostenute nei primi due anni;
• contributo non superiore al 25% delle spese ritenute ammissibili sostenute nell’annualità  successiva.

Le domande di contributo possono essere presentate da micro e piccole imprese regolarmente costituite in forma di società ed iscritte nel Registro delle imprese al momento della presentazione
della domanda di concessione delle agevolazioni.

Le domande di accesso agli aiuti alle micro e piccole imprese innovative di nuova costituzione possono essere trasmesse dai soggetti interessati a partire dal 15 marzo 2010.

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