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“Dedicando ai martiri delle foibe un Parco abbiamo voluto guardare al susseguirsi delle stagioni e al suo alternare il silenzio alla vita; farlo poi in un luogo dove i bambini giocano e si incontrano ha voluto dire fare di essi un monumento alla vita e una eredità per la futura memoria”. Con queste parole il sindaco di Cassano Maria Pia Di Medio ha dedicato questa mattina il Parco Giochi della zona “Sacro Cuore” ai martiri delle foibe e agli esuli istriano-giuliano-dalmati.
Una cerimonia cominciata in piazza Moro, dinanzi al Comune, da dove alle 10.00 è partito il Corteo commemorativo al quale hanno preso parte il Sindaco, la Giunta e diversi consiglieri comunali di maggioranza e del gruppo di “Nuova Ideadomani” ma nessuno del Partito Democratico; rappresentanti delle Forze dell’Ordine: il Comandante dei carabinieri di Cassano, Maresciallo Maldarizzi, il Capitano della Polizia Municipale, Petruzzellis, il Tenente Gianfabio Colella dell’Esercito Italiano, il Comandante della Polizia Stradale di Matera, Giampietro.
Folta anche la rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche; l’Associazione Marinai d’Italia, la Guardia D’Onore di Casa Savoia, l’Associazione Alpini; presenti, inoltre, delegazioni del Liceo “Leonardo” e della Scuola Media “V. Ruffo” guidata dal prof. Michele Giammario.
Diversi, poi, gli ospiti: il vicesindaco di Bitonto, Damascelli, alcune associazioni giovanili quali “Azione Giovani” e Giovane Italia; presente anche il Presidente di Alleanza Nazionale di Cassano, Carmelo De Candia.
Il cerimoniale era guidato dal nostro concittadino, l’alpino Franco Casamassima che ha guidato il Corteo, aperto dalla Banda di Cassano e dal Gonfalone del Comune, fino al Monumento ai Caduti di piazza Dante; dopo il doveroso omaggio, il Corteo ha proseguito per la zona “Sacro Cuore” dove è stata prima scoperta e benedetta la targa di dedicazione quindi il parroco don Nunzio ha celebrato una Santa Messa al termine della quale diverse sono state le toccanti testimonianze succedutesi.
La sintetica ricostruzione dei fatti del ’45, spiegata dallo stesso Casamassima al discorso del sindaco Di Medio che ha spiegato i motivi di questa scelta da parte dell’Amministrazione; quindi le parole di ringraziamento e di attenzione ai martiri dell’Assessore alla Gioventù Pierpaola Sapienza e del Presidente dell’Associazione “Giovani fuori dal comune”, Montedoro.
Toccante e viva, infine, la testimonianza di Livio Cian, 74 anni, di Fiume, da 36 anni residente a Cassano: “Non sono più tornato nella mia città, non ci torno da 36 anni. Lì non sventola più il Tricolore pur essendo quella terra italiana” ha detto Cian. Ha quindi spiegato le atrocità che i comunisti slavi agli ordini di Tito perpetravano nei confronti degli italiani, anche di ragazzini come egli era all’epica. “Bastava essere italiano – ha detto – per essere chiamato porco, fascista ed essere preso a sputi e sassate; bastava ribellarsi e reagire perché si finisse sparati”.
La preghiera di un esule che poi morirà in battaglia per difendere la sua Italia, letta dal settantantaquattrenne ha quindi concluso la cerimonia cassanese.
Visita http://picasaweb.google.it/redazionecassanoweb/ 2010/foibe{/gallery}
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Commenti
Come ben si vede non si tratta di "ricordare i morti secondo il colore politico" ma solo di ristabilire un minimo di memoria storica condivisibile e realistica, di evitare che la Storia la scrivano le televisioni, i fascisti e i pubblicitari di turno.
Eh si perchè il problema della giornata del ricordo è proprio questo: che la Sinistra sta accettando supinamente una versione ideologica della storia, a cui fino a venti anni fa credevano solo un po' di maiali fascisti.
Amedeo Venezia
Altrimenti per onestà intellettuale a Cassano andava già intitolata una piazza alle vittime della Shoah.
E comunque ribadisco che i morti delle foibe sono vittime, non martiri.
"Martire è colui che ha testimoniato la propria fede o ideale nonostante la persecuzione." E' una estremizzazione del termine indicare martiri le vittime dei regimi totalitari. Dal mio punto di vista è un falso storico definirli martiri per il solo fatto che non hanno scelto di morire. Purtroppo per loro.
Amedeo Venezia
Vittime si, indubbiamente.
Ma i martiri son uomini che hanno dato la vita nel nome di una idea.
Non hanno scelto di morire queste persone per non abiurare il loro pensiero.
Sono state vittime di un odio etnico (motivato), e la loro morte è lontana dall'accezione che si da alla parola marire...
Gli autori delle Foibe: i partigiani di Tito
Le vittime dele Foibe: italiani, gran parte di questi erano fascisti! Non solo cittadini comuni, bastardi fascisti!
Perchè le Foibe? Perchè i fascisti hanno fatto colonialismo selvaggio nella penisola balcanica con centinaia di migliaia di morti. Ci odiavano i terra slava per tutto quello che han combinato i fascisti. Non giustifico l'odio ma c'era una guerra nella quale ci ha cacciato Mussolini e tutta la massa di fanatici che lo seguivano per scelta o per imposizione.
Vogliamo celebrare le vittime delle Foibe? E quando celebriamo le vittime delle vittime delle Foibe? Gli esseri umani morti per mano “nostra” in terra slava?
Bastardi gli uni, e bastardi gli altri allora. Fascisti e Comunisti.
Il serio problema della giornata delle Foibe è che si dice la verità su una tragedia nascosta ma non si dice tutta la verità, non si dice che razza di bastardi erano gli italiani durante le guerre.
E non sono stati i partigiani italiani gli autori di questi scempi.
Passato il Santo, finita la festa!
chi semina odio raccoglie vendetta.
anche le vittime delle foibe sono da acrivere alle fanatiche guerre fasciste,alla loro pazzia,alla loro ideologia,alla loro violenza ;consultate questo video e continuate a strumentalizzare pure queste povere vittime,ma il nazifascismo non sara' mai riabiltato dalla storia e dalla umanita'.
francamente non mi va di interloquire sulla sorte di povere e innocenti vittime ma non sopporto neanche la strumentalizzazione e il principio di far passare i carnefici per vittime e che addirittura giustifichino le barbarie fatte da un regime , perche' queste persone non possano rappresentare la iberta',la democrazia,di ieri,di oggi e del domani.
ONORE ALLE VITTIME DI TUTTE LE DITTATURE
Amedeo Venezia