Giovedì 27 Febbraio 2020
   
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DUE CASSANESI ALL'OPERAZIONE COLOMBA

volontari_in_palestina


Un lungo cammino ci aspetta affinché il mondo possa ritrovare la pace.

CassanoWeb ha intervistato due nostri giovani concittadini, Luca C. e Giuseppe C., che hanno svolto la loro missione di pace in Cisgiordania, dal 14 luglio al 3 agosto,con molta passione, pazienza e dedizione; essi hanno animato un campo estivo di bambini e hanno notato,delineando con estrema attenzione, la  felicità degli stessi,sui loro volti. La loro gioia di vivere sarebbe stata strana, agli occhi di un bambino italiano.

Luca C. ha affermato che: ”La situazione in Palestina è difficile e complicata, ciò è risaputo, c’è un villaggio chiamato At–Tuwani,situato nei pressi di un insediamento di coloni israeliani. In questo villaggio manca la corrente elettrica,gli abitanti dello stesso, hanno la possibilità di poterne usufruire per un limite massimo di tre ore al giorno,dalle ore 20.00 fino alle 23.00;inoltre,mancano l’acqua corrente e la fognatura,i servizi igienici lasciano molto a desiderare e molti pastori palestinesi subiscono continuamente minacce e insulti da parte dei coloni israeliani.

Inoltre, il popolo palestinese ha organizzato una marcia non violenta il 27 luglio 2009,un centinaio di bambini e pastori palestinesi,hanno marciato da At-Twani al villaggio di Tuba,portando con loro striscioni e bandiere,suonando e cantando;inoltre stano organizzando un movimento di resistenza non violenta.

Nella mattinata del 5 agosto un bulldozer dell’esercito israeliano ha eretto dei blocchi di terra tra i villaggi di Mfggara e Jinba, situati sulle colline a sud di Hebron.

Questo nuovo blocco stradale dell’esercito israeliano impedisce l’accesso ai bisogni primari di 700 palestinesi nell’area delle South Hebron Hills,inoltre è impossibile l’accesso ai servizi sanitari nella città di Yatta.

E’ stato molto bello animare in un campo estivo per bambini e soprattutto vederli felici,ha colmato i nostri cuori di gioia.”

La difficile condizione dei paesi medio - orientali,non è da sottovalutare e bisognerebbe coinvolgere  e sensibilizzare maggiormente la popolazione mondiale,affinché si possa risolvere la situazione al più presto.


Commenti  

 
#1 SaraL 2009-08-17 18:02
Purtroppo è vero che la situazione è catastrofica ma per fortuna ci sono ancora persone che s'impegnano per migliorare le cose, ancor più gratificante è pensare che sono dei giovani a farlo; così non ci resta che ringraziarli e sperare che un giorno magari tutto cambierà in meglio
 

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