Mercoledì 07 Dicembre 2022
   
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Festa Patronale 2022: presentato il bilancio

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È positivo il bilancio della Festa Patronale 2022, sia dal punto di vista religioso e sociale che economico in senso stretto.

Ieri è stato presentato a cura del Comitato Festa Patronale presieduto dal parroco della Chiesa Madre don Francesco Gramegna presso l’Oratorio “Santa Maria Assunta” alla presenza di numerosi cittadini e fedeli.

“I numeri non rendono merito del tempo “donato”, delle riflessioni, dei rapporti instaurati mentre si prepara una festa - ha detto don Francesco - I numeri non hanno anima, perciò è importante richiamare le scelte fatte: queste mettono in evidenza ciò che sta a cuore e quindi motiva le decisioni operate. Il bilancio complessivo della festa come appuntamento religioso e civile è positivo. Il Comitato è soddisfatto dal suo operato e della festa offerta e vissuta dalla comunità tutta intera”.

"Le scelte per la festa 2022 – ha aggiunto il Presidente – sono state: il lancio del programma della festa nel giorno della “Madonna de basce”, la terza domenica di maggio; il programma “volutamente tradizionale” del 2019 (pre pandemia ) come base di partenza; la cura della settimana che precede la festa: dalla novena sulla sinodalità al Convento (con la presidenza dei sacerdoti in cura d’anime a Cassano) alla proposta del tempo per le confessioni per completare con le diverse manifestazioni (concerti, riconsegna del Crocifisso ligneo…)” ovvero il cosiddetto “Profumo della Festa” che fa pregustare i giorni della Festa vera e propria;

Ma anche una “attenzione alla fascia giovanile: con il torneo di calcetto, la serata-festa per i piccoli, il contest musicale per bande emergenti”.

Quindi un impegno per “i portatori”, le cosiddette “mute” che conducono la statua della Madonna degli Angeli durante i giorni di agosto: il Comitato ha “recuperato una attenzione al loro servizio ma soprattutto alle loro persone con la costituzione del gruppo dei portatori con incontri preliminari, i quali hanno offerto i giochi pirici: un “grazie” a chi li coordina, Franco Carrasso”, ha detto don Francesco che lungo quest’anno ha fatto sì che il Comitato Festa si adeguasse alle norme civili ed ecclesiastiche per poter operare al meglio.

Non sono ovviamente mancati i punti critici, fatti rilevare dai presenti in sala e alcuni noti allo stesso Comitato: la comunicazione da migliorare, “la questua: un solo passaggio, poca interazione con i commercianti e le ditte presenti sul territorio (solo la lettera non basta). I componenti del comitato sono per lo più lavoratori con un tempo limitato che spesso non coincide con gli orari più opportuni per la questua”, ha sottolineato il Presidente, una maggiore organizzazione per chi segue la Messa in piazza Moro la sera del 3 agosto, l’attenzione alle opere di carità, un maggiore coinvolgimento di tutte le componenti delle Parrocchie, le criticità emerse dal dibattito anche se don Francesco ha voluto far emergere la presenza preziosa di tanti giovani a servizio della Festa, soprattutto provenienti dalla Parrocchia “Santa Maria delle Grazie”.

Rinnovati i ringraziamenti all’Amministrazione Comunale (ed ai sindaci Di Medio e Del Re), alla Polizia Locale ed ai Carabinieri nonché alla Protezione Civile ed a tutti i volontari, la Tesoriera del Comitato Dora Porreca ha illustrato i numeri della Festa.

Il Bilancio economico reca un saldo attivo di 4.500 euro e questo grazie al “tesoretto” di quasi 9mila euro accumulato lo scorso anno.

Le spese complessive sono state pari a poco più di 49mila euro a fronte di 53mila e 800 euro di entrate.

Nello schema in basso, fornito dal Comitato, la rendicontazione di dettaglio.

“Cchiu’ maggiore all’uann ce vene!”

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Commenti  

 
#14 X commento 13 2022-10-10 13:13
Infatti mi indigna anche quel genere di spese, in un comune come questo con un elevato tasso di famiglie povere che dipendono da caritas e servizi sociali forse bisognerebbe un attimo riflettere a chi diamo decine di migliaia di euro ogni estate, ogni natale ecc ecc, che uso ne viene fatto e che ritorno ha per la comunità, soprattutto questo, passi per la festa patronale che si autosostiene e rappresenta comunque per qualcuno probabilmente l’unico momento di evasione nella propria vita, questo lo capisco e lo rispetto, ma per le altre manifestazioni con finanziamento pubblico di che ritorno parliamo? Abbiamo mai avuto dei numeri? Una relazione?Delle stime sugli avventori soprattutto forestieri? A me pare invece che le amministrazioni in buona fede supportino da sempre queste iniziative dei soliti pochi noti solo per il timore di non essere contestati sempre dai soliti di cui sopra e che il fine ultimo, quello di animare ed aumentare i visitatori non venga mai raggiunto, ma sarà una mia percezione magari, va bene il finanziamento ma che venga concesso con cautela e garanzie! Dubito che qualcuno possa mostrare la stessa trasparenza del parroco a cui faccio i miei complimenti
 
 
#13 x commento 12 2022-10-06 14:49
Potrei risponderti citando brani del Vangelo ma mi limito - pur rispettando il tuo punto di vista e la delicatezza con la quale poni la questione - a chiederti: perchè ci si ricorda di chi ha bisogno solo quando queste attività le fa la Chiesa cattolica (la quale aiuta i poveri sempre, lungo tutto l'anno) e non, ad esempio, quando sono altri enti a spendere soldi? Perchè nessuno ha avuto da ridire quando il nostro Comune ha speso 26mila euro per l'estate cassanese? Anche in quel caso si sarebbero potuti aiutare i poveri....O no? Fra l'altro si badi bene guardando il bilancio: la grandissima parte delle spese è per illuminazione, bande e quant'altro ovvero attività "laiche" non certo religiose per cui la Chiesa ne farebbe a meno ma i cittadini non vedrebbero la festa. E questi, infine, sono soldi dei cittadini, dei commercianti e delle imprese cassanesi che donano attendendosi qualcosa in cambio ovvero una bella festa. I poveri vengono aiutati ogni giorno.
 
 
#12 Di questi tempi… 2022-10-06 14:17
So che molti amano le tradizioni e lo rispetto, non vuole essere la mia osservazione una forma di moralismo o di ipocrisia, sia chiaro, ma leggere queste cifre, di questi tempi, mi mette un po’ a disagio se penso a quanto bene avremmo potuto fare per la comunità cassanese in difficoltà, con la metà di quella cifra si sarebbero potuti anche coprire aiuti alimentari per tutte le famiglie in bisogno per un anno se non di più, forse é giusto anche cosi, una festa é un momento di sollievo gratuito anche per chi non può permettersene di altri e va bene anche cosi…ma l’imbarazzo resta
 
 
#11 sanleo 2022-10-04 08:34
Per la REDAZIONE: Non vedo pubblicato il mio commento del 03-10-2022. Per caso urta la suscettibilità di qualcuno?

La Redazione

Guardi bene: è stato pubblicato.
 
 
#10 Per commento 4 2022-10-03 19:50
Daiiiiii sempre queste uscite....luminarie, bande e fuochi pirotecnici sono parte della festa, sono la storia, sono la tradizione... ciò nn significa che facendo queste cose nn esiste la carità cristiana....quando mangi ogni settimana la pizza che ormai è un lusso ti poni il problema della cristianità???? Daiiiiiii
 
 
#9 Mah 2022-10-03 18:14
Per me il fatto che ci sia un sacerdote a RIMBOCCARSI LE MANICHE IN PRIMA PERSONA anche per la festa patronale (che è innanzitutto festa religiosa) è una gran bella cosa e una garanzia!
Grazie, don Francesco
 
 
#8 Per festa 2022-10-03 11:09
Allora prova a dire al parroco che vuoi diventare presidente e vedi cosa ti risponde? ++++ la realtà è un altra te lo garantisco.......non lascia.....
 
 
#7 sanleo 2022-10-03 08:55
Pienamente d'accordo con commento #4. aggiungo: Se per assurdo la madonna esiste sarebbe contenta che nel mondo muoiono di fame milioni di bambini e invece è contenta di quattro luci accese e due botti sparati in aria?
 
 
#6 Festa 2022-10-02 22:20
Basta proporsi come presidente delegato...lei è disponibile? Sarà così fin quando nn si proporrà qualcuno così come e'sempre successo negli anni passati
 
 
#5 Cittadino 2022-10-02 22:10
I preti ahahah
Andassero a lavorare.
Sono come il reddito di cittadinanza
 
 
#4 Per Giov.51 2022-10-02 20:34
E oltre a questo, anziché buttare soldi a luminarie e fuochi, dov'è la carità cristiana che poteva aiutare tanti indigenti?
 
 
#3 Cassano foreve 2022-10-02 17:18
Caro don Francesco 21000 euro per le luminarie?da quelle erano da 15 Mila euro al massimo qui c'è qualcosa che non quadra.....miraccomando a quando si fanno i contratti......qui qualcosa non quadra.....
 
 
#2 Fdl 2022-10-02 17:09
X commento 1
La mamma degli idioti è sempre in cinta
 
 
#1 Giov.51 2022-10-02 08:00
Quello che non mi convince perché il prete deve gestire il religioso e anche il civile.
Questa non è democrazia.
Troppa ingerenza personale della chiesa in cose che non le appartengono.
 

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