Venerdì 12 Agosto 2022
   
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"Scuola senza zaino": parla la Dirigente Lazazzera

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Gira da qualche giorno, fra le famiglie che devono iscrivere i propri figli alla Scuola Media per il prossimo anno scolastico, una “petizione” con la quale persone non ben identificate chiedono ai genitori di firmare per chiedere alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”, Ippolita Lazazzera di ripristinare il modello “scuola-senza-zaino” proprio presso la Scuola di via Mameli.

Questo perché il collegio dei docenti di quell’istituto ha deciso di accantonare, almeno per quest’anno, quel  modello didattico: una decisione che non piace a qualcuno che nel corso degli ultimi anni ha visto in quelle modalità di insegnamento un modello vincente che non si deve abbandonare.

Abbiamo chiesto proprio alla prof.sa Lazazzera che cosa sta succedendo: ecco la sua risposta.

“In riferimento alla petizione che pare stia girando tra le famiglie promossa non si sa da chi,  si esplicita che i docenti della Scuola Secondaria di primo grado hanno, all’unanimità, nel Collegio dei docenti, espresso la volontà di non proseguire relativamente alle sole future classi prime con il modello “Digitale della responsabilità” semplicemente perché partito nell’a.s.2019/2020, con pochi punti di riferimento in altre Scuole Secondarie, ha, comunque, evidenziato solo alcuni elementi caratterizzanti la didattica della Scuola Primaria riproponibili alla Scuola Secondaria di primo grado.

La decisione di coniugarlo al digitale, già attuato da tempo alla “Ruffo” fu proprio presa nell’ottica di ancorarlo una prassi già consolidata per evitare qualsivoglia sperimentalismo di sorta. 

Occorre ricordare che la Scuola media “Ruffo” si è sempre contraddistinta per elementi di innovazione sia metodologica che didattica ed è sempre stata aperta alla riflessione propositiva finalizzata alla qualità dell’insegnamento. Detto modello, di fatto, è stato avviato solo per un quadrimestre l’anno scorso e per una singola classe (prima del lock down) e per altre due classi prime a partire da quest’anno con le sostanziali difficoltà di reinventare già una nuova didattica che tenga conto delle norme di contenimento e della necessità di adeguarsi a chiusure e riaperture connesse ai casi di Covid.  

In un Istituto Comprensivo l’unitarietà e la continuità sta nel curricolo che lo caratterizza e non solo in precise scelte metodologiche che, comunque, sono da correlarsi all’art. 33 della Costituzione (la libertà di insegnamento), alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo emanate dal Ministero e alla ricerca della qualità dell’insegnamento che si realizza nel sapersi adeguare anche ai cambi di scenari.

Appare chiaro che molti aspetti del Senza zaino ovvero la condivisione del materiale, la disposizione dei banchi e i lavori di gruppo sono improponibili alla luce di qualsivoglia norma di contenimento.

Il non esplicitare distinguo nella domanda di iscrizione alla Scuola Media non implica assolutamente rinnegare alcune prassi acquisite dai docenti rispetto all’esperienza fatta, potranno sicuramente essere riproposte insieme a molte altre provenienti da altri modelli, ma si tratta di fare scelte di sostanza piuttosto che di forma.

Gli stessi docenti della “Ruffo” incontreranno i genitori delle classi quinte, insieme alla sottoscritta, in incontri già calendarizzati da tempo nelle giornate del  7 e dell’8 gennaio 2021, pertanto non si comprende la ratio di una petizione che anticipa l’esplicitazione di motivazioni e ragioni che solo gli addetti ai lavori possono dare.

Preferirei che rispondessero direttamente i docenti della Scuola secondaria “Ruffo” e sono certa lo faranno in maniera più compiuta e dettagliata di quanto possa farlo io in questa occasione ma occorre precisare che è auspicabile che il dibattito metodologico -didattico rientri  nella sede deputata ovvero il collegio docenti e da lì sia comunicato serenamente alle famiglie, piuttosto che essere oggetto di faziosità e tifoserie che non hanno ragion d’esse e lo svilisce di senso e di significato.

Non ultimo occorrerebbe precisare che l’attenzione all’ambiente di apprendimento degli alunni è compito principale di tutte le Istituzioni Scolastiche, che avere aule tinteggiate ed allestite con tutto il necessario per gli studenti è un diritto che riguarda tutti i bambini e i ragazzi e che prescinde dalle ipotetiche opzioni inserite nelle domande di iscrizione, pertanto si ampliano i fruitori di eventuali investimenti fatti dalla scuola e sulla scuola, non si riducono. L’auspicio in questo momento è di cercare il dialogo e le spiegazioni da chi può darle e non si è mai sottratto alle stesse, piuttosto che cavalcare l’onda di partigianerie che mai come in questo momento storico non hanno ragion d’essere”.

 

 

Commenti  

 
#32 Disciplina 2021-01-11 10:12
Se i programmi vigenti sono obsoleti(???) perché risalgono a 100 anni fa (in barba a tutte le riforme che ci sono state nella Scuola!!!), allora la tanto decantata Montessori(150 anni fa) in auge nella scuola senza zaino è molto moderna!?!?!?
 
 
#31 churcill 2021-01-10 15:38
per #30 Libero
Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare.
I metodi scolastici che si usano oggi sono ancora gli stessi di 100 anni fa quando non c'era neanche l'acqua corrente nelle case. Direi che qualcosa non va o sbaglio?
 
 
#30 Libero 2021-01-10 10:42
Il mio pensiero è che il metodo senza zaino essendo sperimentale doveva avere solo qualche sezione dedicata al metodo suddetto e non la quasi totalità delle sezioni del comprensivo in quanto è solo nel tempo che si potrà capire se i nostri figli verranno formati meglio o peggio.Innovare non significa necessariamente migliorare
 
 
#29 zoom 2021-01-05 13:54
volevo chiedere agli insegnanti che scrivono qui sotto mentite spoglie. xche nn vi dichiarate apertamente? x paura che il reggente/ imperatore/giulio cesare vi punisce?????? volete negare che nelle vostre file ce una manica di incapaci che solo x il loro diploma/laura da insegnante credono di avere l oro in bocca?? quindi è questo che insegnate agli alunni nonchè nostri figli?????? ormai siete alla frutta e lo sapete e la cosa vi preoccupa soprattutto se nn vi fanno i salamalekki quando vi trovano x strada. ooo prego professore, ma si figuri sig preside, ma vada tranquillo sua emminenza estremamente altissimo reggente.. na stambat nguerp altro chè
 
 
#28 zoom 2021-01-04 13:56
le polemica zaino si zaino no, nascono dal fatto che il baronaggio degli insegnanti e dei presidi nonchè reggenti ( termine che mi fa venire i brividi al sol pensiero che insegnano questo ai nostri figli dopo che giulio cesare è morto da illo tempore) nn vuole cambiare il loro metodo di insegnamento ( diciamo meglio il metodo del posto statale) e ancor meno imporre agli insegnanti di adeguarsi e magari scostarsi dai metodi attuali che risalgono al 1300 quasi 1400.. la paura è che i santi che hanno messo in quel ruolo di insegnante possono arrabbiarsi con i sindaci i reggenti gli imperatori e ci aggiungo anche i doge
 
 
#27 Paola P. 2021-01-02 12:14
Ho scelto il SZ per l’infanzia e la primaria e proseguirò con SZ alla secondaria di primo grado.
I maestri e I docenti motivati e liberi ad esperienze non statiche fanno la scuola secondo me.
Sono stata libera di scegliere prima e voglio sentirmi libera di scegliere anche ora.
Iscriverò mio figlio in un paese vicino che mi consenta libertà di scelta.
 
 
#26 G. S. 2021-01-02 11:11
Io ho fatto l'errore di aver creduto a quanto mi raccontavano sui vantaggi della scuola senza zaino e ho iscritto mio figlio. Maledico la mia scelta e la forza che non ho trovato di far cambiare la classe in itinere... Sono solo chiacchiere:l'innovazione, la condivisione... e dietro tante lacune e superficialità di conoscenze.
 
 
#25 Forestiera 2021-01-02 10:59
Trasferita a Cassano con la famiglia, ho dovuto iscrivere i miei figli a scuola, non ho avuto la possibilità di scegliere poiché le classi per l'anno scolastico dei miei figli erano solo senza zaino. Insegnante e genitori mi hanno "invitata" ad adeguarmi al corredo scolastico uguale per tutti:zaino grembiule quaderni ecc ecc
Quindi pur non condividendo sono stata alla fine, obbligata. Dopo un anno, dal punto di vista didattico mi sono resa conto che tante "novità" erano già applicate nel modello ordinario della scuola da dove provenivo... quindi ne deduco che la differenza la fanno gli insegnanti e si può evitare uno spreco di denaro inutile. Se i docenti hanno deciso di accantonare il modello avranno le loro ragioni e questo è quanto! Aggiungo...meno male.
 
 
#24 Marika 2 2021-01-02 10:47
In questa abbozzata petizione intravedo molti conflitti di interessi. Guardate il bene dei bambini. Dalla scuola non si dovrebbero fare affari.
Brava la dirigente
 
 
#23 SiMo 2021-01-02 10:45
la faziosità e le tifoserie richiamate rispecchiano le illazioni espresse su un certo maestro. e invece di superare le divergenze si accentuano con azioni pregiudizievoli. grazie a tutti per questa grande lezione di democrazia, onestà e rispetto. io ho firmato la petizione, non mi spaventa il maldestro tentativo di farmi tacere. saluti
 
 
#22 V. 2021-01-01 19:25
Io non ho mai capito questa diatriba tra senza zaino e metodo tradizionale. Non siamo allo stadio..sarebbe stato più corretto poter scegliere SEMPRE liberamente il metodo che si vorrebbe ed in qualunque plesso. Mia figlia frequenta senza zaino in via Gramsci e mi trovo benissimo. Ridurre il metodo senza zaino alla sola condivisione è riduttivo e fuorviante. Sentire parlare di setta mi lascia sbigottita..ma scherziamo?invece di alimentare sterili polemiche e discutere tra genitori, sarebbe meglio mettere al primo posto il bene dei nostri figli e garantire loro la possibilità di usufruire del metodo che riteniamo più opportuno e con l'adeguata continuità. Per le illazioni su di un certo maestro...non capisco....perché dovrebbe tremargli la terra sotto i piedi?un docente quando è formato e ama il suo lavoro, eccelle a prescindere dal metodo adottato
 
 
#21 Senza Futuro 2021-01-01 17:45
La scelta fatta blocca una realtà ben avviata. Chi parla solo di banchi, muri colorati e materiale in condivisione non ha capito il senso della "scuola di comunità" e soprattutto non ha letto nulla al riguardo, ma da ascolto alle lamentele di chi ha accettato di iscrivere i figli a questo tipo di insegnamento solo per "omologazione", un pò come avviene per la lezione di religione. Peccato per i nostri ragazzi, sono numerose ormai le citazioni del metodo Senza Zaino tra quelli che meglio preparano i ragazzi al mondo del lavoro per come lo è adesso e per come lo sarà in futuro. Purtroppo viviamo in una realtà che preferisce il tradizionale, poco attrattivo per chi voleva scegliere di venire a studiare qui. Poi sulla scelta dei docenti delle medie, dopo solo un anno sono in grado di dare un giudizio completo? Ah il metodo sperimentale, questo sconosciuto... salvo conoscerlo e sapere che il metodo Senza Zaino comporta più impegno e fatica che, ovunque, si chiama "cocozza/cucuzza" e fa rima con non mi ingozza!
 
 
#20 rika 2021-01-01 17:09
ridurre senza zaino ad aule tinteggiate, arredi, condivisione materiale , disposizione banchi e gruppi di lavoro è alquanto riduttivo e dimostra la non conoscenza del modello .
sottrarsi alle spiegazioni scaricando responsabilità ai docenti non è atteggiamento tipico di una dirigenza consapevole e responsabile.
la volontà di confronto inoltre nasce prima dell'assunzione di decisioni.
limitare le volontà di espressione e di scelta invece ci riporta a regimi passati che ci auguriamo di non rivivere.
auguri
 
 
#19 Paola P. 2021-01-01 13:10
Buongiorno, la Scuola è oramai cambiata da tempo. Ci sono tanti metodi che affiancati al modello tradizionale stanno portando a svecchiare la Scuola.
Ovviamente tutto ciò costa formazione e continuo aggiornamento, che sono richiesti oramai in tutti i settori però. Quando si parla di Scuola essendo un “posto fisso” si tende a fermarsi.
Nella nostra società credo sia inammissibile fermarsi e accontentarsi dei vecchi sistemi. Quindi perché si dovrebbe rinunciare a qualcosa di diverso?
 
 
#18 anonimus2020 2021-01-01 12:48
Con Tale decisione alla comunità cassanese viene privata la possibilità di scegliere, di progredire, di avere alternative, è oramai il paese delle fazioni, degli uni contro gli altri. Oggi a pagarne le conseguenze sono i genitori e i bambini che non avranno più la possibilità di proseguire il percorso intrapreso cinque anni fa. Vogliamo parlare delle problematiche legate al liceo scientifico? A quanto pare della scuola cassanese non importa nulla a nessuno! Ai cittadini cassanesi chiedo: è giusto proseguire su questa strada? Bisogna distruggere sempre tutto? Io penso che il cittadino cassanese debba porsi questi interrogativi. Cassano diventa sempre più un paese dormitorio e chi rappresenta la scuola, chi determina certe scelte, senza prospettare alternative è responsabile di tale declino
 
 
#17 Rita 2021-01-01 12:23
X Cry: Buongiorno, forse non vi è ancora chiaro che la valutazione sull'efficacia educativa di un modello è in capo ai Docenti e non ai genitori! Quest'ultimi devono sostenere il lavoro fatto dagli insegnanti. Detto questo, ringrazio la Dirigente e il corpo Docenti che hanno come strada maestra solo l'insegnamento e il bene dei nostri figli. Ricordatevi che i grandi maestri muovono il mondo delle coscienze e non del commercio.... chi vuol intendere intenda.....
 
 
#16 Cry mamma scontenta 2020-12-31 17:47
Quello che penso è che è assurdo lasciare il senza zaino come scelta ditaticca alle elementari e toglierla alle medie e all'infanzia, che senso ha quindi lasciarla alle elementari se poi non possiamo aver un proseguo alle medie? Signora dirigente quando è arrivata nella nostra scuola ero contenta, ho creduto in lei essendo giovane e mamma, credevo che le innovazioni di questo bel progetto(senza zaino) fossero state accolte anche da lei. Ma vedo che mi sbagliavo. Sa signora Dirigente,non ho mai visto piangere fuori la scuola un bambino... E dire: mamma non voglio andare a scuola.! E ben venga chi ha un parere diverso, avendo scelto liberamente un progetto stupendo didattico innovativo che tanto piace ai bambini, e vuole esprimerlo con una petizione il suo mal contento per questa estrema decisione presa dall'alto. Cara Dirigente spero possa tener conto anche dei pareri di genitori favorevoli al senza zaino e siamo tanti, intanto le auguro vivamente a lei e famiglia buon anno. Sempre con rispetto che è importante.
 
 
#15 Susta 2020-12-31 17:43
Finalmente un po' di luce dopo 7 anni di oscurantismo nella scuola di Cassano. La scuola senza zaino, ovvero la setta, comincia a vacillare. Spero che anche i docenti della Primaria comincino a ragionare con le loro teste, ad ammettere la supponenza di questo modo di fare scuola, a non seguire le imposizioni del burattinaio. Aria nuova!!!
 
 
#14 Pinko 2020-12-31 16:21
Dirigente e troppo comodo adesso parlare così qusndo eri una docente non parlavi in questo modo ti auguro un felice anno nuovo
 
 
#13 Rita76 2020-12-31 15:37
È indispensabile,ora più che mai,effettuare scelte di sostanza e non di forma!
Le chiacchiere stanno a zero;pensiamo al bene dei nostri bambini,futuri cittadini del mondo.
 

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