Domenica 25 Agosto 2019
   
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Acqua e fogna nei Borghi: la Regione approva la legge

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Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la proposta di legge sulla “Misure per l’estensione delle reti idriche e fognarie”, presentata da Amati (primo firmatario), Blasi, Campo, Colonna, Mennea e Pentassuglia. 

Il provvedimento, approvato con emendamenti, punta a dotare del servizio integrato gli immobili ad uso prevalentemente civile in zone con destinazione agricola e turistica, attraverso la realizzazione di nuovi reti idriche e fognarie all’esterno del perimetro dell’agglomerato di competenza.

La realizzazione dell’opera è subordinata all’autorizzazione dell’Autorità idrica pugliese che deve riconoscere le relative spese nella tariffa del Servizio idrico integrato “compatibilmente con le disponibilità economico-finanziarie e con la sostenibilità tariffaria”. 

In particolare per gli insediamenti rurali e nei territori extraurbani sarà possibile garantire le modalità di allaccio singolo tramite un contatore da posizionare lungo la rete di distribuzione sull’asse viario principale. La realizzazione e gestione dalla rete di distribuzione dal contatore a un'abitazione o attività sarà a carico degli utenti interessati. 

Per Cassano delle Murge un'ottima notizia: tantissime zone dei Borghi residenziali sulla direttrice per la Foresta Mercadante, infatti, sono sprovvisti di fogna ma soprattutto acqua, a circa quarant'anni dalle prime costruzioni. Causa del deprezzamento degli immobili e della vera e propria "fuga dai borghi" che più volte abbiamo segnalato negli anni da queste pagine. 

I Borghi sono divenuti, di fatto ormai, vere e proprie residenze primarie per tanti cassanesi domiciliati nella zona tanto che le stime parlano di circa 1200-1400 le persone che stabilmente vivono nelle villette e nei residence sparsi sulle Murge ma che spesso non hanno accesso all'allaccio di acqua e fogna, dovendosi arrangiare con pozzi neri e vasche di accumulo se non proprio scaricando nella falda. Stesso discorso per l'acqua che solo in alcune zone è collegata direttamente all'Acquedotto Pugliese ma con notevoli restingimenti e cali di pressione che, per esempio, creano problemi nelle zone più alte degli insediamenti residenziali.

“Per chi, come me, vive la realtà di complessi turistico-residenziali in zone extraurbane ancora oggi sprovviste di approvvigionamento idrico da acquedotto e di rete fognante dinamica era doveroso legiferare per estendere i servizi di acqua e fogna ai territori extraurbani" ha commentato il Presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo, cassanese.

 

“Lo abbiamo sentito come un vero atto di civiltà compiuto oggi tutti insieme nel Consiglio regionale approvando una legge regionale, che personalmente ho contribuito a migliorare con un emendamento che ha esteso questi servizi alle zone extraurbane e non solo a quelle rurali. Non solo Comuni a vocazione turistica prospicienti il mare ma anche Comuni e cittadini della Murgia barese, come Cassano, Toritto, Grumo, Acquaviva, Santeramo ed altri potranno beneficiare degli effetti di questa legge per portare reti idriche e fognarie a tutti quegli insediamenti singoli o multipli extraurbani che ancora oggi devono far ricorso sistemi alternativi di smaltimento dei reflui e ad approvvigionarsi di acqua potabile attraverso cisterne. 

“Finalmente abbiamo posto le basi legislative per colmare un gap e dato la possibilità a chi abita nelle zone rurali ed extraurbane di poter usufruire di servizi che nelle zone urbane sono la regola. Spero che la Regione e i Comuni, d'intesa con AQP sappiano approfittare di questa grande opportunità”.

 

 

Commenti  

 
#4 Sognatore 2019-07-24 09:32
Sono contento che ci sia una legge che mette a disposizione risorse certe ma potrà essere utile solo se questa amministrazione procederà celermente a richiedere i fondi e a procedere con l'esproprio delle strade perché per molti borghi le strade sono private e se non si acquisiscono al patrimonio comunale non si può fare nulla, spero veramente che la Sindaca colga l'occasione e si attivi immediatamente perché per chi non lo sa partendo da oggi, tra la richiesta di fondi, l'approvazione, i progetti gli espropri, l'aggiudicazione dei lavori con le gare di appalto e la realizzazione ci vorranno non meno di 3 o anche più anni.
 
 
#3 Chierico Vagante 2019-07-18 11:37
Facciamo giusto un passo indietro e partiamo a monte della questione. I “borghi” sono sorti in una fase di cementificazione selvaggia e con il beneplacito di bene determinati personaggi locali. La maggior parte di queste costruzioni è passata (bene o male) dai vari condoni edilizi. La qualità costruttiva degli stessi è scadente e lacunosa. La piccola-media borghesia barese ne aveva fatto, giusto qualche decennio fa, una sorta di status symbol: era chic, nelle loro boutique e fabbrichette, definirsi proprietari di una villetta in Cassano Murge. Gli acquisti erano facili, visti i prezzi irrisori delle stesse. Nella stragrande maggioranza dei casi, erano pensate come case-vancanze ed inadeguate alle stagioni fredde della collinetta murgiana. Poi è arrivata la crisi e la tassazione delle seconde case progressiva. E' iniziata la svendita e i deprezzamento (già di partenza il valore immobiliare era sotto gli standard). La convenienza ha attirato giovani coppie e coloro che nel capoluogo non potevano permettersi l'acquisto di un immobile in cui trasferire permanentemente la propria residenza. La conseguenza è stata quella di trasformare una piccola comunità, con i propri ritmi e riti, in un centro caotico e trafficato alla stregua di un quartiere dormitorio periferico, dove i nuovi cittadini non avevano interesse e voglia alla partercipazione della vita e alla crescita della comunità. Ora, dare vivibilità e servizi a questi luoghi significherà far rinascere gli appetiti dei cementificatori con gran richiesta di varianti e pressioni borderline e non. Inoltre, partirà l'ascesa dei prezzi di immobili che non dovevano mai essere costruiti e fioccheranno le speculazioni. Adesso è impossibile e tragicamente troppo tardi per intervenire sulla questione ma la memoria storica di questo scempio del passato va preservata come monito per la prossima e inevitabile sfuriata cementificante.
 
 
#2 Per mimmo 2019-07-17 21:25
In effetti un tempo era così
 
 
#1 mimmo 2019-07-17 13:12
x Borghese
Se fossi sindaco tu, i borghi pullulerebbero di gente. Le famiglie farebbero a gara per trasferirsi nei borghi. Anzi, avremmo investitori immobiliari internazionali che comprerebbero i borghi per farci invetimenti di miliardi di dollari! Dai, candidati a sindaco.
 

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