Per le "Officine Culturali" arrivano 150mila euro

officine culturali

Scorre la graduatoria regionale, grazie ad altri 3 milioni di euro stanziati e ad avvantaggiarsene è il Comune di Cassano a cui arriverà un finziamento di 150mila euro per riattivare le ex "Officine Cultuirali" di piazzetta Ruffo.

Nata nel 2009 su un immobile comunale con il progetto "Bollenti Spiriti", la struttura - dotata di attrezzature e strumentazioni praticamente mai utilizzate - è stata usata pochissimo in questi anni a causa della incapacità delle amministrazioni comunali che si sono succedute di avere un progetto chiaro sia di gestione che di funzionalità.

Il risultato è un luogo con grosse potenzialità ma inutilizzato.

Ora ci prova l'Amministrazione Di Medio che in collaborazione con l'Associazione "Apulia Country" ha proposto alla Regione Puglia un nuovo progetto per il consolidamento dell'edificio ma soprattutto per l'avvio di nuove attività. Inizialmente il progetto era risultato ammissibile ma non finanziabile per via dell'esaurirsi dei fondi a disposizione ma una nuova dotazione di 3 milioni di euro ha permesso lo scorrimento della graduatoria e quindi l'arrivo dei fondi. 

Il Progetto - intitolato "Labojano", richiamando il nome del dio Giano che  la leggenda vuole avere a che fare con il toponimo cassanese, prevede  - scrive la sindaca Maria Pia Di Medio in una nota - innanzitutto "la realizzazione di un impianto fotovoltaico che riduce l’impatto ambientale della struttura e abbassa i costi di gestione. Oltre ad un sistema idraulico di riuso dell’acqua presente in un pozzo sorgivo posto all’interno della cantina ed interventi edili di straordinaria manutenzione e ripristino dell’immobile. Ma non solo! E’ previsto l’acquisto di attrezzature d’avanguardia complementari a quelle già esistenti e da tempo inutilizzate. Le attività previste si rivolgono, in coerenza con la destinazione delle Officine Culturali, alla popolazione giovanile.  Sono previsti laboratori permanenti delle arti e dei mestieri, per approcciare i giovani alla nostra cultura artigianale; della cultura, con caffè letterari e progetti musicali, la realizzazione di uno spazio bibliografico e la collaborazione con le case editrici. E poi, coworking, con professionisti e freelance e, living lab per la promozione di un processo cittadino partecipato che l’Amministrazione in parte ha già avviato nei mesi scorsi aprendo le officine culturali a incontri periodici di confronto e di coprogettazione con le realtà locali".