Castellucci, la vicenda finisce in Tribunale

michele castellucci

 

Da autista di ambulanze a scaricatore di carta igienica.

Un demansionamento che ha il sapore del “mobbing” e che ha portato il cassanese  Michele Castellucci a denunciare la ASL /Ba , chiedendo un risarcimento di 600mila euro all’Azienda Sanitaria Locale barese.

Lunedì il processo, presso il Tribunale di Bari, entrerà nelle fasi più importanti, con l’ascolto dei testimoni da parte del Giudice.

Perchè si è arrivati in un’aula di giustizia affinché ad un lavoratore vengano riconosciuti i suoi diritti?

Tutto nasce nel 2010 quando Castellucci viene assunto, a tempo indeterminato, dalla Asl come autista di ambulanze e assegnato presso la postazione “118” di Santeramo in Colle.

Dopo qualche tempo, però, scopre che il suo contratto di lavoro ha delle difformità rispetto all’inquadramento che la legge prescrive per questa tipologia di lavoratori e lo fa presente alla Asl, anche perché nella sua situazione si trovano anche altri operatori, autista di ambulanze che invece di essere inquadrati nella categoria BS sono in categoria B dunque da tecnico autista.

La Asl chiede spiegazioni su questa difformità al Coordinatore del “118”, dott. Marco De Giosa e da quel momento – a dire di Castellucci – cominciano una serie di problemi: resta a casa e non viene inserito nei turni pur essendo, i suoi colleghi, in affanno rispetto alla copertura degli stessi, viene accusato di non rispondere al cellulare, pur essendo reperibile, ma in realtà dal “118” chiamavano un altro numero di cellulare, inesistente.

Fino a quando, nel gennaio 2013, viene trasferito a guidare un “Fiorino” per la consegna della carta igienica nei diversi plessi della Asl di Altamura e quando il mezzo va in avaria, lo lasciano seduto dietro ad una scrivania a far niente. E con in più un consistente taglio di stipendio mensile.

Cominciano i problemi di salute per Castellucci, forse aggravati dalla situazione di vessazione che si trova a vivere quotidianamente e decide, dopo inutili richieste di reintegro nella sua posizione lavorative e dopo aver interessato  anche l’Assessorato Regionale alla Salute.

Neppure l’Assessorato, infatti, riesce a ricevere chiarimenti dalla Asl, pur avendo fatto formale richiesta al Direttore Generale dell’Azienda, Colasanto.

Parte, quindi, la vicenda giudiziaria a seguito di denuncia da parte di Castellucci che alla Asl chiede il reintegro nella sua posizione e un risarcimento per danni fisici e morali di 600mila euro.

 

Potete ascoltare qui l’intervista che il giornalista di “Il Quotidiano Italiano”, Antonio Loconte ha realizzato qualche tempo fa all’autista cassanese.

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