Canalone, lavori appaltati alla “Tecno-lab” di Altamura

Canalone imbocco

Con un ribasso del 35,61% sull’importo a base d’asta, la ditta di Altamura “Tecno-lab” srl si è aggiudicata i lavori che il Comune di Cassano ha avviato per verificare e ispezionare il Canalone.

In pratica, su 33mila euro a disposizione, la ditta altamurana ne ha richiesti poco più di 17mila.

Si stringono i tempi, dunque, per non perdere i 4 milioni di euro che la Regione Puglia ha messo a disposizione per Cassano per mitigare il rischio idrogeologico, in particolare nella zona nord-ovest dell’abitato.

Entro il 31 dicembre 2015 le opere dovranno essere concluse e la rendicontazione (trattasi di fondi europei) avviata.

Com’è noto, l’Amministrazione Lionetti, nel giugno scorso, mise una croce sui “vasconi” del “Progetto Lame”, contestata soluzione che l’ex sindaco Di Medio aveva avanzato per evitare che il paese venisse travolto dalle piogge torrenziali che scendono dalle Murge  di via Santeramo e dal Convento.

Il Servizio Lavori Pubblici del Comune ha così dato il via ad una gara per eseguire indagini distruttive e non distruttive presso il “canale tombato” che attraversa mezza Cassano, comunemente noto come “il Canalone”.

Si vuole cioè verificare come poter intervenire e quanto costerebbe un drastico intervento per mettere in sicurezza il canale affinchè diventi la parte portante del “nuovo” progetto “Lame”.  Che si completerebbe con la costruzione di un nuovo “sfioratore laterale” a valle del Canalone, su via Grumo, nei pressi della Zona Industriale.

Costruito negli anni ’50 dal Genio Civile, inizialmente a cielo aperto, il Canalone è oramai diventato una delle principali strade di comunicazione del paese, una volta chiuso ed asfaltato.

Su entrambi i suoi fianchi, poi, case, attività commerciali, palazzi e costruzioni di ogni tipo sono sorte lungo i decenni rendendone quasi impossibile una scoperchiatura dello stesso per azioni di riparazione e consolidamento.

Il Canalone ha bisogno di cure, dunque, per poter raccogliere tutta l’acqua che proviene dalle Murge, più di quanto non faccia già: l’indagine che il Comune ha commissionato alla “Tecno-lab” mira, appunto, a verificare lo stato dei luoghi e di che tipo di intervento occorre farsi carico.