"Contro il cancro, mettici la testa": al via la banca dei capelli

battista piccola copy

Donare quanto di più prezioso una donna  possiede come segno concreto di solidarietà e di vicinanza a chi soffre a causa del cancro.

E’ l’idea alla base di “Contro il cancro, mettici la testa”, l’iniziativa che partita da Acquaviva, è stata sposata anche dal Comune di Cassano che ieri sera l’ha presentata nel corso di una conferenza in una affollata Sala Consiliare.

Dopo aver ricordato il piccolo Pietro Martiradonna, il bimbo di tre anni morto sabato notte per una rara malattia, il sindaco Vito Lionetti ha aperto i lavori sotto il segno della speranza: “E’ vero che ci si ammala di cancro ma è anche vero che come moderni guerrieri i ricercatori fanno passi da gigante per sconfiggere questo mostro alle cui vittime diciamo che guarire si può, anche con la solidarietà e la vicinanza che mettono in moto sentimenti di speranza, di ottimismo, buon viatico per la cura”.

Per l’assessore ai servizi sociali, Enza Battista, il gesto di donare i propri capelli per creare una parrucca è un gesto concreto di vicinanza alle donne che soffrono di questa malattia, così come testimoniato da Linda Centrulli, referente per l’area murgiana dell’associazione “Komen Italia” che si adopera per la lotta al cancro soprattutto dal punto di vista della prevenzione.

L’assessore cassanese ha quindi introdotto la relazione del dott. Lucarelli, medico dell’ospedale “Miulli”, fornendo cifre da brivido: nel 2013 sono stati diagnosticati 366mila nuovi casi di tumore e il 45% di essi interessa le donne dunque la prevenzione è importante così come la diagnosi precoce ma quando si arriva alla vera e propria “lotta” contro il male le conseguenze possono essere devastanti per il corpo umano.

Il dott. Lucarelli, infatti, ha spiegato che circa il 50% dei tumori è guaribile, se preso in tempo ed uno dei sistemi per combatterlo è la chemioterapia che tuttavia ha conseguenze ed effetti collaterali certamente risolvibili ma inevitabili.

Uno di questi è proprio la caduta dei capelli, vissuta soprattutto dalle donne quasi come una “offesa” al proprio corpo.

Da qui l’idea –illustrata dall’assessore acquavivese Annamaria Vavalle – che la moglie del sindaco di Acquaviva, Carlucci ha “importato” da Malta, la sua patria: donare una parrucca alle donne che hanno perso i capelli e che non possono acquistarne una, tenendo conto che  la più economica ha un costo di circa 350 euro.

Da un anno – ha spiegato la Vavalle – Acquaviva ha avviato questo progetto, unico in Italia, che ci ha consentito di donare finora 3 parrucche ad altrettante donne che ne hanno fatto richiesta tramite i Servizi Sociali”.

Il sistema è semplice: ogni donna o uomo va dal parrucchiere che aderisce all’iniziativa e gratuitamente si fa tagliare una o più ciocche di capelli. Devono essere di almeno 25 centimetri, non lavorati e di tinta unita.

Periodicamente i capelli vengono portati alla “Calviclinica” di Bari dove vengono selezionati e verificati: 800 grammi di capelli vengono “ripagati” con una parrucca inorganica che la stessa “Calviclinica” provvede a fornire a chi ne fa richiesta, personalizzandola.

I parrucchieri cassanesi che hanno aderito all’iniziativa hanno poi proceduto, nella stessa sala consiliare, a tagliare le ciocche delle tante volontarie: in primis le assessore Battista, Marazia e De Grandi ma sono state circa una cinquantina le donne (giovanissime e non) che si sono sottoposte volentieri alla donazione.

Che, lo ricordiamo, è possibile effettuare ogni giorno presso i seguenti esercizi aderenti:

“Carmela e Tonia”

Vanity Look

Enzo Hair Studio

Dimensione Donna

Glamour

Domy

Acconciature Grazia

RGM Parrucchieri

 

 

marazia con capelli

 

mettici la testa 1