Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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I GIORNI DEL RICORDO DEI SANTI E DEI MORTI

cimitero comunale

La tradizione popolare e cristiana dedicano i primi due giorni di novembre al culto dei Santi ed al ricordo dei defunti, due facce della stessa medaglia, due modi di intendere vita e morte.

Domani la giornata dedicata a chi non c'è più: fino al 6 Novembre prossimo il Cimitero Comunale resterà aperto straordinariamente dalle ore 8,00 alle ore 17,00 con orario continuato.  L'orario di chiusura sarà preavvertito con un suono di campana 15 minuti prima dell'ora indicata.

Viali puliti e abbelliti da fioriere e piantane, grazie al lavoro della società "Sinergie & Servizi" di Francesco Smaldino e Piero Zeverino, accoglieranno i tanti che vorranno dare un saluto e lasciare un fiore sulla tomba dei loro cari.

La Chiesa cattolica, oggi, ricorda la Festa di Ognissanti: le commemorazioni dei martiri, comuni a diverse Chiese, cominciarono ad esser celebrate nel IV secolo. Le prime tracce di una celebrazione generale sono attestate ad Antiochia, e fanno riferimento alla Domenica successiva alla Pentecoste. Questa usanza viene citata anche nella settantaquattresima omelia di Giovanni Crisostomo (407) ed è preservata fino ad oggi dalla Chiesa Ortodossa d'Oriente.

Come data di celebrazione della festività fu scelto il 1º novembre per farla coincidere con il Samhain, l'antica festa celtica del nuovo anno, a seguito di richieste in tal senso provenienti dal mondo monastico irlandese. Secondo le credenze celtiche durante la celebrazione del Samhain, i morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore. Da questo punto di vista le antiche tribù celtiche erano un tutt'uno col loro passato ed il loro futuro. Questo aspetto della festa non fu mai eliminato pienamente, nemmeno con l'avvento del Cristianesimo che infatti il 2 novembre celebra i defunti.

Papa Gregorio III (731-741) scelse il 1º novembre come data dell'anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie "dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo". Arrivati ai tempi di Carlo Magno, la festività novembrina di Ognissanti era diffusamente celebrata.

Il 1º novembre venne decretato festa di precetto da parte del re franco Luigi il Pio nell'835. Il decreto fu emesso "su richiesta di papa Gregorio IV e con il consenso di tutti i vescovi".

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