Nel pomeriggio del 6 luglio, presso la Sala Consiliare cassanese, è stato trattato un tema che probabilmente è a cuore a tutti i cittadini anche se la presenza in loco non l’ha confermato.
Si è parlato del progetto per restaurare il Santuario “Santa Maria degli Angeli”, quello che noi tutti chiamiamo il “Convento”.
Presenti alla serata erano il priore degli Agostiniani padre Mario Sannino e il Sindaco Maria Pia Di Medio. Quest’ultima, dopo aver presentato brevemente il problema, ne ha sottolineato un interesse collettivo nel vedere rivalorizzato uno dei punti più belli del nostro paese.
Da circa un anno e mezzo sono state avviate le richieste per avere dei fondi dallo Stato. Fondi che sono stati però negati in quanto disponibili solo in presenza di disastri paesaggistici. Il progetto di rivalutazione della struttura, però, è stato approvato dalla Soprintendenza. E’ a disposizione un anno di tempo per non far vanificare il permesso dato. Tutti i tasselli sono al loro posto, ma manca quello più grande … quello più “oneroso”: circa 150mila euro.
“E’ stato calcolato che siamo circa 5445 famiglie a Cassano. Se ognuna mettesse 30 euro, risolviamo il problema” dice padre Mario con velata ironia.
Dati e informazioni più precise ci sono giunte dall’architetto Teresa Rubino che insieme all’ingegner Gianni Pannarale hanno curato e preparato il progetto, analizzandone qualsivoglia aspetto. “Dopo un inquadramento territoriale e storico- dice Rubino- abbiamo messo su la cosiddetta “mappa del degrado”(visibie in queste foto) nella quale si evince evidentemente che la maggior parte delle zone da rivalutare sono quelle deteriorate per effetto degli agenti atmosferici”.

Spiegazioni abbastanza minuziose hanno seguito questa affermazione, seguita poi da un’analisi pratica della situazione: “Ovviamente una struttura del '700 dovrebbe esser lavata accuratamente per non aggredire lo strato di muratura il quale dovrebbe poi esser scialbato con calce con il fine di proteggere la facciata. Sembra un lavoro banale e di semplice pulitura ma in realtà è puntuale e riporta molto tempo.”
Diverse le alternative proposte dal primo cittadino per salvaguardare la bellezza di questo nostro bene cercando di trarne fondi: “ Organizzare spettacoli, feste di beneficienza, vendere qualche quadro o oggetto di valore … il tutto per aiutare padre Mario e per aiutare noi stessi.”
Diversi gli interventi degli uditori. Tra questi quello del prof. Gallo il quale propone di abbozzare un comitato prima che la conferenza abbia fine. “Non vorrei che si uscisse da qui senza aver risolto nulla. C’è bisogno di un gruppo coeso, formato da persone competenti e rappresentative della comunità”.
E’ stato questo lo spunto per scrivere i primi tre nomi presenti nel comitato pro- Convento: il consigliere comunale Carmelo Briano (qui in veste di privato cittadino), il presidente del Comitato feste Saverio Viapiano e l’ex presidente della Pro Loco cassanese, Giovanni Brunelli.
“In questo modo potremmo iniziare a parlarne- asserisce padre Mario- la Chiesa è l’unico ente che si affida alla generosità. Dobbiamo custodire il Santuario come se fosse un tesoro comune.”

Un piccolo ma acceso confronto tra padre Mario e il presidente del Comitato cassanese Saverio Viapiano, ha animato la conferenza.
Deluso per la non presenza cospicua di cassanesi, Viapiano asserisce: “Come è noto mi sono offerto nel comitato pro- Convento ma non è giusto ostacolare la tradizione popolare della festa patronale. Non è altresì giusto che i cittadini debbano pensare a fornire offerte per l’una e per l’altra causa.”
“Nella festa c’è sciupio” risponde padre Mario.
“Perché non la organizza Lei da quest’anno?- controbatte il presidente- questo tipo di informazione la si poteva dare dopo il 3 agosto”.
“Non penso sia questo il luogo per parlarne. Io non ho mai ostacolato qualsivoglia attività patronale” asserisce il Priore degli Agostiniani.
Il clima caldo è stato raffreddato dalle parole del Sindaco: “Ora penso sia giusto occuparci della festa, dopo di che faremo delle attività che porteranno l’intera cittadinanza a conoscenza di questa situazione in modo da valorizzare il luogo in cui la nostra patrona è custodita. E se la facciata iniziasse a crollare? Dove porteremmo i turisti durante la conoscenza di Cassano? Quanta gente è giunta in chiesa per ricevere una grazia? E quanti l’hanno avuta? Consolidiamo il Santuario mattone per mattone sperando che anche la nostra anima si consolidi pian piano. Io credo moltissimo in questo progetto unicamente per la tutela e per la conservazione dei nostri beni.”
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Le spiegazioni sepmplicistiche che leggo sembrano come ... - Santeramo e Gioia del Col...
ma quando si vota a Cassano ? speriamo che ci sia gente... - Santeramo e Gioia del Col...
è evidente che ti brucia, scommetto che eri con zeverin... - Santeramo e Gioia del Col...
La redazione ha ragione. evidentemente nopn sei informa...
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Commenti
I SOLDI LI DEVE USCIRE IL VATICANO ALTRO CHE NOI.... LI SI CHE NON STANNO MAI IN CRISI , NON HANNO FAMIGLIE DA SFAMARE NON HANNO IL PROBLEMA DELL'AFFITTO E QUANT'ALTRO!!!!
per kpaneb: ma fammi il piacere
Unendo i soldi risparmiati a quelli raccolti con una robusta colletta, credo che il risultato sarebbe quello di racimolare la somma indicata.
Io non so se sia giusto che la Comunità si faccia carico dei lavori al Convento, ma lascia la libertà ad ognuno di noi di decidere.
Quanto a Mercadante, credo sia arrivato il momento di far pagare l'utilizzo delle aree pic nic, visto che è la causa principale dell'insozzamento.
Basterebbero 5 euro ad auto, ed otterremmo un duplice scopo,uno il reperimento di fondi, l'altro la riduzione di almeno il 50% della presenza dei "civilissimi" ospiti della foresta.
Quanto alla Cava, è un problema di chi l'ha ideata, visto che ad oggi non mi risulta siano state svolte manifestazioni all'interno.
Perchè non prendere da li i fondi necessari? perchè deve essere la collettività a farsi carico della ristrutturazione di un immobile altrui?
La mia proposta: quei 150.000 euro usateli per mettere in sicurezza la zona de "la cava" o per la pulizia della Foresta di Mercadante.
Il convento può attendere.