Domenica 23 Febbraio 2020
   
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RIFIUTI: CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA DEVASTANTE

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In Comune non usano mezzi termini: la sentenza del Consiglio di Stato (n.7051/10) sul caso rifiuti è devastante per il nostro paese.

L’Associazione Temporanea fra Imprese “ATI Tradeco-Murgia Servizi Ecologici” che dal 2004 ha l’appalto della raccolta dei rifiuti urbani ha vinto il ricorso e fatto condannare il Comune di Cassano a 5mila euro si spese processuali ma soprattutto ha imposto l’annullamento di tutte le clausole del disciplinare di gara, del capitolato speciale d’appalto e dello schema di contratto che l’Amministrazione dell’epoca (a guida Gentile) detto nella gara per l’appalto.

Una gara che l’ATI vinse ma che già sapeva di né poter né voler rispettare in tutti i suoi passaggi. Scrivono, infatti, i giudici che il 24 settembre 2004 l’ATI stipulava il contratto con il Comune di Cassano eppure solo 24 ore prima, il 23 settembre, la stessa ATI aveva già presentato ricorso al TAR Puglia per alcune clausole del contratto “per eccesso di potere”.

Con una mano, dunque, l’ATI prendeva, con l’altra faceva ricorso.

E per cosa, poi? Secondo il re dei rifiuti della Murgia, Columella, alcuni articoli del contratto erano vessatori. Ad esempio, era previsto che se a fine anno non si fossero raggiunte determinate percentuali di raccolta differenziata, la conseguente sanzione prevista per legge doveva essere a carico della ditta mentre Columella la voleva a carico del Comune; lo stesso per i susseguenti aumenti della stessa sanzione, sempre che di anno in anno la percentuale di raccolta non fosse aumentata. Quali erano questi livelli “minimi”? Il 35% annuo su tutti i rifiuti: una percentuale che l’ATI giudicò altissima (e infatti nel 2010 si è arrivati a poco più del 7%) e dunque irraggiungibile.

“In sostanza – si legge nella sentenza – l’ATI sosteneva che fosse illegittimo traslare a carico dell’appaltatore le sanzioni previste a carico del Comune per il mancato raggiungimento di determinate percentuali di raccolta differenziata”. Su questo punto, il Comune vinse un primo ricorso al TAR Puglia, che condannò l’azienda appaltatrice. La quale, però, fece ricorso al Consiglio di Stato, questa volta vincendolo.

I giudici della Consulta, in definitiva, danno ragione alla Tradeco perché “l’obbligazione di risultato, richiesta dall’amministrazione, non è ragionevolmente conseguibile con il solo impegno dell’appaltatore. (…) il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata dipende dalla concorrenza di numerosi fattori”. Il Comune, insomma, non poteva tirarsi fuori da quegli obiettivi e doveva, invece, concorrere con la ditta appaltatrice nel conseguirli.

Le conseguenze di quella sentenza sono, oggi, sotto gli occhi di tutti.

 

Leggi il Testo Integrale della Sentenza del Consiglio di Stato: clicca qui.

Commenti  

 
#4 GIGGETTO 2011-03-03 09:51
Adesso vorrei sapere chi ha redatto e firmato quello sciagurato capitolato di appalto. Vorrei saperlo per poterlo denunciare e fargli sputare tutti i soldi che la Comunità dovrà ora sborsare. I signori del "rigore e ordine nelle casse comunali" che nella scorsa giunta (mannaggia al giorno che vi ho votati pure io!) si automagnificavano ora dove sono? Dal "rigore e ordine" siamo passati al "rigor mortis". Avete combinato un bel pasticcio e, pure questa volta, pagheremo noi al posto vostro. Adesso vorrei chiedere al Sindaco di impegnarsi con tutte le sue energie in un progetto completo per tutto il ciclo rifiuti, dato che siamo quasi all'emergenza, e farne un'occasione di sviluppo per Cassano. L'assessore al bilancio e alle finanze della scorsa giunta abbia il coraggio di tacere e, magari, di sborsare qualche contributo di tasca sua per quanto è successo. Invece, agli amministratori di oggi, vorrei dire che questa del ciclo rifiuti sarà la "madre di tutte le prove" su cui vi giudicheremo alla fine del mandato. Abbiamo apprezzato lo stile più sobrio imposto dalla Di Medio, ma qui si tratta di mettere insieme tutte le energie di Cassano per una faccenda che rischia di comprometterci per tanti tanti anni. Grazie.
 
 
#3 ernesto sparalesto 2011-03-01 17:50
e gli onesti e i Gentili dove sono ora...???Si parlava di appalto all'avanguardia...e mo??? Tremonti cassanese paga i danni...
 
 
#2 pertutti 2011-03-01 09:35
a cassano oltre a questi problemi ci sono anche cose belle,come la commedia di peppino paciolla,perchè cassanoweb non lo comunica?
 
 
#1 Iq 2011-03-01 09:28
BENE BRAVI BIS
Adesso chiedo all'amministrazione: intendete aumentare ANCORA la TARSU oppure cominciare a fare seriamente la raccolta differenziata?
Giusto per farmi due conti........
 

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