Mercoledì 05 Agosto 2020
   
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HANNO RISCHIATO LA MULTA I NEGOZIANTI DEL 25 APRILE. COSA ACCADRA’ IL PRIMO MAGGIO?

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Hanno rischiato multe salate i commercianti cassanesi che lo scorso 25 aprile hanno tenuto le proprie saracinesche alzate, aprendo al pubblico l’attività.

 

Una pattuglia di Vigili Urbani ha infatti ispezionato una serie di esercizi commerciali per far rispettare l’Ordinanza del Sindaco (la n. 16 del 23 aprile 2009) che vietava l’apertura dei negozi per il giorno della Festa della Liberazione e invece la consentiva per Domenica 26 aprile, solo in mattinata.

 

L’Ordinanza del Comune era la conseguenza dell’applicazione della legge regionale sul commercio nonché del “calendario” delle aperture dei negozi previsti nello scorso dicembre.

 

Nulla di nuovo, dunque. Ma allora perché diversi commercianti cassanesi hanno tenuto le saracinesche regolarmente aperte?

 

Tutto, probabilmente, deriva dalla mancata notifica – a sentire alcuni di loro – dell’Ordinanza sindacale: è stata consegnata la sera del venerdì 24 aprile (alle 19.30 circa) nelle mani di Pasquale Palumbo, Presidente dell’Assopec (Associazione Operatori Economici Cassanesi) che avrebbe dovuto avvisare i propri iscritti che all’indomani avrebbero dovuto tenere chiusi i negozi. Cosa impossibile a farsi, visti i tempi così stretti! E dunque molti negozianti non avendo avuto alcuna comunicazione, hanno aperto regolarmente le attività, rischiando però la multa.

 

Un atteggiamento assurdo da parte del Comune, hanno commentato alcuni commercianti ascoltati da CassanoWeb: innanzitutto non tutte le attività economiche sono affiliate all’Assopec per cui inviare a questa associazione l’avviso di chiusura non basta a garantire che tutti sappiano il da farsi. E poi c’è chi si chiede perché in un paese denominato “turistico” non si possa andare in deroga nelle giornate festive, così come succede nelle domeniche estive.

 

Polemica senza senza, oramai è fatta? No, perché il problema si ripresenterà il Primo Maggio, giorno in cui il calendario Comunale prevede che i negozi restino chiusi e dunque si rischia una situazione analoga a quella dell’altro giorno. Ecco perché l’Assopec con una lettera ha chiesto al Comune di “derogare” alla legge regionale e consentire l’apertura di mattina degli esercizi commerciali nella giornata della Festa del Lavoro.

 

Ora si attende la risposta del Comune.  

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