Martedì 22 Maggio 2012
   
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SALOTTO: SINDACATI E COMUNI CHIEDONO RISPOSTE. INTERVENTO DELL’ASSESSORE LOPANE

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La crisi che da mesi sta coinvolgendo il settore del mobile imbottito sta a cuore a molti, amministrazioni comunali comprese e proprio per questo il sindaco di Santeramo Vito Lillo si è fatto promotore da sempre di incontri programmatici e tavoli tecnici. Si ricordi quello avuto a giugno dello scorso anno, quando le aziende Natuzzi avevano messo in Cassa Integrazione migliaia di operai.

 

Stesso motivo ha avuto l’incontro dell’altra mattina nel palazzo municipale, ove erano presenti dinanzi ad alcuni lavoratori di vari stabilimenti sparsi nel territorio, i rappresentanti delle istituzioni locali. Per il Comune di Cassano c’era l’Assessore alle Politiche del Lavoro Michele Lopane.

 

Un unico grido di lamento si levava dalle voci dei lavoratori, ovvero l’imminente pericolo di licenziamenti che coinvolgeranno molte famiglie.

 

L’incontro ha fatto il punto della situazione e i vari rappresentanti sindacali hanno espresso le loro perplessità. Unica pecca,l’assenza delle forze di opposizione. I lavoratori sono sul piede di guerra e chiedono come mai si sia dimesso l’amministratore delegato, Aldo Uva.

 

Lamentano inoltre un’assenza dell’azienda dalle trattative, spesso unilaterali e senza interlocutori. Silvano Penna, della FILLEA CGIL di Bari, vive le dimissioni di Uva come un disagio, perché è stato l’unico ad avviare un dialogo con i sindacati. Si sono avuti spostamenti di lavoratori da un stabilimento ad un altro e le associazioni di lavoratori non sono state informate. Non esistono piani di cassa integrazione e la rotazione prevista non è rispettata. Purtroppo quando le voci girano in azienda, queste sono quasi sempre confermate.

 

Domani 31 marzo è previsto un incontro in Confindustria a Roma, ma né i sindacati nè l' amministrazione sono al corrente dell’argomento. C’è una chiusura da parte dell’azienda a voler trattare apertamente. I sindacati propongono una riconversione industriale: Luigi Lamusta della CGIL di Laterza  è d’accordo con i colleghi, ma ha sottolineato un aspetto conosciuto a molti,ovvero i ritmi forsennati che i lavoratori sono costretti ad avere e la scarsa qualità del prodotto. Vito Lincesso della CISL di Taranto preme affinché non si arrivi a discutere il 16 giugno, giorno ultimo di CIG. Ferruccio Ferrullo, della UIL di Taranto, ha rimarcato il calo delle commesse del 30%. Molto forte l’intervento di Gianni Nicastri della CGIL di Bari, che ha puntato il dito contro l’insensibilità della popolazione locale al problema e ha lamentato la mancanza di sinergia con il territorio. Stesso problema con l’azienda Natuzzi, verso la quale esiste un’innegabile sudditanza psicologica che rende difficile anche organizzare scioperi perché si è arrivati alla frammentazione sindacale, perché da molti considerata come un santino da portare in processione. Da più parti si chiedono investimenti per le innovazioni, ma non si sono mai avute risposte concrete. Sergio Gatti ha proposto di lasciare in Italia le maestranze, per avere lo slancio giusto al momento della ripresa.

 

L’assessore Lopane ha affermato che le amministrazioni locali fanno del proprio, incentivando le attività produttive al meglio delle loro possibilità: “Assicuro oltre alla solidarietà d’obbligo, un sostegno nella visibilità del problema. Noi come amministrazione saremo presenti in ogni circostanza” ha affermato l’amministratore cassanese.

 

Ha concluso il sindaco Lillo, proponendo un incontro con l’azienda Natuzzi ed uno successivo con i lavoratori affinché si possa trovare una situazione all’impasse.

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