Venerdì 12 Agosto 2022
   
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CIMITERO: LA GARA PER LA GESTIONE E’ TUTTA DA RIFARE. LE BARE HANNO RISCHIATO DI RESTARE INSEPOLTE

Cimitero Comunale

Ancora un nulla di fatto in un appalto comunale. La gara per i servizi di custodia, pulizia, manutenzione e sepoltura presso il Cimitero Comunale di via Adelfia è tutta da rifare.  

 Il custode venuto dal Nord  

 Tutto cominciò l’anno scorso, quando il Comune di Cassano avviò le procure per la mobilità volontaria con lo scopo di assumere un “operaio manutentore/affossatore necroforo” per il Cimitero Comunale. Secondo l’amministrazione comunale per via delle restrizioni in materia economica, il Comune non poteva assumere tramite concorso ma doveva attuare un procedura per cercare negli altri enti locali italiani una persona adatta alla mansione. Si presenta, e vince il posto, tale signor Buonamico che pur essendo di Bari, lavora al Nord, a Bergamo.Ritenuto idoneo dal Comune e ottenuto il trasferimento,  il custode venuto dal Nord entra nell’ organico del Comune con un contratto a tempo indeterminato e part-time al 67%. In pratica lavora 4 ore al giorno: una scelta apparentemente con poco senso. A che serve far lavorare il custode del cimitero per sole 4 ore? E le altre 4 ore in cui il Cimitero dovrebbe essere aperto, che succede? Chi lo apre e lo custodisce?   E’ l’estate del 2008 e dal 1° agosto Buonamico è ufficialmente un dipendente del Comune di Cassano delle Murge. Ma con non pochi problemi, secondo quel che segnalano gli uffici comunali.  Una non perfetta intesa sul tipo di lavoro e di contratto da applicare, ad esempio, fecero si che i rapporti fra Comune, in particolare l’Ufficio Tecnico che ha la responsabilità dell’area, e il neo assunto cominciassero a logorarsi.  

Si decide di dare tutto all’esterno 

L’amministrazione, allora, decide di affidare tutto ciò che riguarda il Cimitero – dalla custodia alla sepoltura, dalla pulizia alla gestione in generale – ad una ditta esterna e viene così attivata la procedura per realizzare un Capitolato Speciale d’Appalto che prevede di affidare la gestione del Cimitero per tre anni, per un importo annuo di 48mila euro + iva dunque quasi 173mila euro per l’intero periodo di affidamento.Alla gara – che si tiene nell’ottobre 2008 - partecipano diverse ditte, fra cui anche alcune cassanesi. Fra queste, diverse non hanno i requisiti richiesti e vengono escluse mentre due note agenzie funebri cassanesi vengono ammesse ma con riserva. All’offerta, infatti, manca un documento (la fotocopia della carta d’identità del titolare) e la presentazione di un documento fiscale non è perfettamente corretta.Documenti presentabili successivamente? No, a parere dell’Ufficio Tecnico per cui la gara è da invalidare e “mandare deserta”. Insomma, cose se non avesse partecipato alcuna ditta. A nulla valgono le proteste e la minaccia di ricorsi: secondo i tecnici la gara è da rifare.  

E nel Cimitero è caos  

Escluse le ditte – che andando anche al di là dei loro compiti davano una mano agli operai del Cimitero quando c’era da tumulare una bara, calare una cassa nel terreno, ecc. – nel Camposanto è il caos. Per diversi giorni dall’Ufficio Tecnico partono telefonate a decine per cercare una ditta edile che per un breve periodo di tempo metta a disposizione del comune i propri operai (pagando, ovviamente) per le operazioni di tumulazione e sepoltura, mentre per la custodia e la pulizia si provvede come si può.Nessuna ditta,  tuttavia, è disposta a collaborare. “Dove hai fatto l’inverno, là fai l’estate” pare abbia detto qualcuno sottovoce. Ovvero così come finora il Comune di Cassano si è servito in gran parte di manodopera forestiera, ebbene adesso nell’emergenza facesse altrettanto… Il rischio, concreto, è che all’arrivo delle salme non vi siamo nessuno pronto a seppellirle e che la minaccia delle agenzie funebri di lasciare le bare nella camera mortuarie, una volta terminate le esequie, sia davvero concreto.  L’intervento del vicesindaco Santorsola, infine, induce una ditta che prima aveva rinunciato a dare una mano al Comune ad arrivare a più miti consigli e inviare due operai per la tumulazione di alcune bare. Si è sfiorato il ridicolo, insomma e c’è da chiedersi: per colpa di chi? Chi pagherà per tutto questo?  

Che succederà adesso?  

Gli Uffici Comunali stanno predisponendo la nuova Gara che dovrebbe tenersi entro la fine del mese ma le agenzie funebri cassanesi sono scettiche sulla partecipazione. “Per il momento – dice uno dei titolari a CassanoWeb – stiamo collaborando con il Comune perché alla fine a pagare sono i poveri cittadini che non hanno alcuna colpa. Ma non credo che le ditte cassanesi parteciperanno”. In generale, poi, è la gestione complessiva del Camposanto che pare non sia gradita agli operatori commerciali che, ad esempio, è da tempo che chiedono la costruzione di alcuni box per la vendita dei fiori in modo che tutti i fiorai cassanesi possano poterli vendere non per strada ma in maniera civile e ordinata. Una richiesta a cui il Comune pare voglia dare seguito.

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