SULL’EX PREVENTORIO, GENTILE ACCUSA LA DI MEDIO

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Gli immobili del territorio cassanese continuano ad essere terreno di scontro politico fra l’Amministrazione Di Medio e le opposizioni.

Dopo il “Garden Village” è, infatti, l’ex Preventorio ad accendere la polemica: il consigliere provinciale Giuseppe Gentile (IdV) lo scorso 19 novembre ha presentato al Presidente Schittulli una interrogazione sulla situazione dell’immobile di via Mellitto, di proprietà della Provincia di Bari.

Prendendo spunto da un servizio di “Striscia la Notizia” (per sua stessa ammissione: Gentile non legge mai la stampa locale e dunque non era a conoscenza dei tanti servizi-denuncia che la stessa ha fatto sull’ex Preventorio: deve aver saputo della vicenda solo guardando Canale 5…) l’ex sindaco di Cassano ha chiesto a Schittulli qual sia la situazione riguardante l’immobile che nell’aprile del 2009 avrebbe dovuto essere venduto ma poi in realtà nulla se ne fece. Un miraggio di cui si sarebbe avvantaggiata il sindaco Di Medio, la quale, secondo Gentile, avrebbe promesso posti di lavoro ai disoccupati cassanesi, salvo poi farli rimanere – dopo il voto – con un pugno di mosche in mano.

Ecco l’interpellanza di Gentile.

 

OGGETTO: Interrogazione situazione immobile ex Preventorio di Cassano delle Murge.

Premesso che:

il 15 novembre u.s. “Striscia la Notizia”, attraverso i suoi inviati Fabio e Mingo, ha dato ampio risalto alla condizione di gravissimo degrado in cui versa la struttura del preventorio che, come noto, era un Istituto Psico-pedagogico per bambini abbandonati dalle rispettive famiglie;

il servizio televisivo, in particolare, si è concentrato sulla situazione di totale incuria dell’immobile esposto sistematicamente ad atti vandalici che ne hanno determinato la pressoché totale distruzione;

risulterebbe che l’Amministrazione Provinciale, proprietaria dell’immobile, avrebbe indetto e sarebbero in corso di espletamento procedure finalizzate all’alienazione del bene che, con ogni evidenza, nell’attuale drammatica situazione di degrado, è oltremodo deprezzato;

il Direttore Generale dell’Amministrazione Provinciale, richiesto di chiarimenti dagli inviati di “Striscia la Notizia”, ha precisato che le competenze in materia sarebbero passate dalla Provincia ai Comuni, individuando in questi ultimi le responsabilità della denunciata situazione;

su tale Istituto si è incentrata, nel corso dell’ultima competizione amministrativa locale, una straordinaria campagna elettorale, sostenuta anche mediaticamente, che ha portato l’attuale Sindaco di Cassano a giovarsi di un massiccio consenso, ingenerando in tantissimi giovani disoccupati l’aspettativa di nuovi posti di lavoro;

al di là del rilievo, già in sé eticamente censurabile, dell’aspettativa clamorosamente delusa, ingenerata da suggestive manipolazioni del consenso elettorale purtroppo ai danni di tantissimi giovani in cerca disperata di lavoro, resta il dato dell’intollerabilità della situazione di degrado della struttura in questione, la quale risulta priva di ogni forma di custodia e vigilanza, con la conseguenza inevitabile di essere alla mercé di vandali i quali si esercitano in ogni forma di scempio.

Tutto ciò premesso,

il sottoscritto

CHIEDE

di sapere quale sia lo stato di attuazione di tutti i procedimenti finalizzati all’alienazione dell’immobile, al fine di conoscere se eventuali ritardi, insufficienze o carenze nell’espletamento di procedure amministrative possano aver determinato ingiustificati deprezzamenti dell’immobile (ex Preventorio) sito in Cassano delle Murge alla via Mellitto e quali iniziative, in concreto, l’Amministrazione Provinciale intenda adottare per porre tale edificio in condizioni di totale sicurezza onde scongiurare anche rischi all’incolumità pubblica; chiede, altresì, che vengano precisati, attese le risposte fornite dalla Direzione Generale agli inviati di “Striscia la Notizia”, quali iniziative l’Amministrazione Provinciale intenda assumere nei rapporti con il Comune di Cassano delle Murge nella prospettiva auspicabile che, attraverso la sinergica cooperazione istituzionale fra Enti Locali, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno, possano essere rimosse le condizioni di attuale palese degrado e trascuratezza della struttura.

Chiede, infine, di conoscere se le condizioni attuali dell’immobile non siano tali da sollecitare nell’Amministrazione Provinciale un doveroso ripensamento sulle procedure, eventualmente in corso, di alienazione, al fine di mettere al riparo la struttura da inevitabili rischi di svendita con conseguente grave pregiudizio per il patrimonio dell’Ente Provincia e vantaggio per eventuali terzi acquirenti che vedrebbero schiudersi la concreta possibilità di acquisire con un pugno di euro una struttura di apprezzabile valore.