Martedì 07 Febbraio 2012
   
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ACQUA, DUE ORDINANZE DEL SINDACO

acquedotto

Il sindaco di Cassano, Maria Pia Di Medio ha emesso due ordinanze in materia di acqua.

La prima riguarda il divieto di utilizzo delle acque nei dintorni del Depuratore Comunale ("emungimento" il termine tecnico utilizzato): per qualunque utilizzo nel raggio di 500 metri e per uso potabile nel raggio di 1.000 metri dal punto di scarico del depuratore.

Per i trasgressori, una sanzione che varia da 25 a 500 euro. La sorveglianza è affidata al Servizio Ambiente della Provincia di Bari, responsabile dei controlli sull'impianto.

La seconda ordinanza è relativa alla "crisi" idrica" che da circa un mese sta colpendo alcuni borghi su via Mercadante, in particolare quello di Lagogemolo. La Di Medio ha disposto che residenti e proprietari delle abitazioni di quel borgo non devono utilizzare l'acqua potabile se non per fini domestici e di consumo umano. E' vietata, dunque, l'irrigazione, il lavaggio di auto e moto, ecc.

Il Comune ha invitato i residenti, in forma associata o singola, a dotarsi di vasche e cisterne di accumulo quale riserva di acqua potabile.

Anche in questo caso le sanzioni per chi contravviene vanno dai 25 ai 250 euro.

Commenti 

 
#3 Kingkong 2010-07-20 12:29
... sindaco invece di far fare le fogne e le condotte idriche (giusto per dirne due) punisci e rendi la vita di chi vive in quei borghi ancora più stressante ??? che non si deve sprecare l'acqua lo sappiamo tutti fa parte del vivere civile, ma Lei sa che qui mancano le infrastrutture ????
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#2 un residente arrabbiato 2010-07-17 20:14
E' strano l'improvviso interessamento del sindaco per la situazione della contrada Lagogemolo. Da sempre noi siamo solo dei nomi nell'elenco dei contribuenti. Per il resto non siamo cittadini del Comune di Cassano: non abbiamo ancora le fognature; siamo ignorati nella raccolta differenziata (quattro bidoni per un intero complesso); niente illuminazione pubblica, nè manutenzione stradale, nè internet...D'improvviso , nella calura di Luglio, il sindaco si ricorda di noi per ordinare che i giardini (che rendono belli i borghi) diventino deserto. Ci saremmo aspettati che il primo cittadino, invece di lanciare ordini e proclami difendesse i propri cittadini lottando per garantire un bene primario: l'acqua. Prima si lascia costruire e poi si penalizzano gli sfortunati proprietari.
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#1 miki 2010-07-17 05:28
"Anche in questo caso le sanzioni per chi contravviene vanno dai 25 ai 250mila euro."

mi sembra un pò troppo... oppure uno dei tanti errori di questa testata...
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